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La tabella di marcia della riforma PA

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I rappresentati delle Federazioni Pubblico Impiego chiedono un profondo processo di riorganizzazione della macchina statale.

San Marino, 16 giugno 2004

La riforma della PA è un priorità. L’assemblea dei rappresentati sindacali delle Federazioni Pubblico Impiego della CSU ha delineato la tabella di marcia per riorganizzare la macchina statale.

Le Federazioni sindacali hanno infatti deciso di avviare un ciclo di assemblee con tutti i lavoratori su tre punti specifici: la proposta di dotazione organica minima; la materia da regolamentare (ferie, orari di servizio, mobilità, part time, trasferimenti per motivi di salute); le proposte di soluzione per il cosiddetto precariato interno, ovvero coloro che da tempo hanno incarichi formali in funzioni superiori.

Tali assemblee inizieranno subito dopo la consegna da parte del governo della dotazione
organica minima (attesa entro la prima decade di luglio ) e proseguiranno laddove possibile anche durante il periodo estivo, per terminare entro la prima metà di ottobre.

I rappresentanti di FUPI-CSdL e FPI-CDLS chiedono che la riforma della PA sia un intervento profondo ed incisivo non basato sul risparmio, ma su una seria valutazione della “missione istituzionale” e degli obiettivi da essa previsti per ogni ufficio e servizio.

Tale processo deve passare attraverso una valutazione qualitativa e quantitativa dei processi lavorativi. La riforma della PA deve divenire la priorità per l’intero gruppo dei dirigenti pubblici, al quale il Governo deve dare la reale possibilità di essere coinvolti e protagonisti delle soluzioni per una seria riorganizzazione dell’apparato pubblico; possibilità che deve essere considerata dai dirigenti come un dovere.

L’attivo chiede che la dotazione organica minima, ovvero l’individuazione delle risorse umane in senso qualitativo e quantitativo necessarie al corretto funzionamento degli uffici, sia consegnata entro il 10 luglio e sia un documento contenente gli obiettivi per ogni ufficio. Dovrà altresì essere la base per aprire la contrattazione tra governo e sindacato.

Nelle prossime settimane i rappresentanti sindacali si confronteranno con le Federazioni attraverso riunioni suddivise per dipartimenti, per verificare la mappatura della PA. Le federazioni chiedono al governo di confrontarsi su norme chiare e oggettive per il reclutamento della dirigenza pubblica con la quale si confronteranno nei prossimi giorni in una assemblea sindacale.

I rappresentanti sindacali del settore pubblico respingono fermamente ogni tentativo di privatizzazione occulta e invitano le federazioni ad un’azione di denuncia pubblica, come avvenuto recentemente per il Servizio di Igiene Urbana. Contestano altresì la prosecuzione del metodo delle delibere di Congresso di Stato per attuare trasferimenti e promozioni, e invitano il governo a creare condizioni di gestione del personale improntate a criteri di pari opportunità fra i dipendenti.

Le federazioni invitano i dipendenti a non richiedere, né tanto meno accettare, soluzioni ai propri bisogni di carriera o di trasferimento che comportino l’utilizzo di strumenti discrezionali come le delibere stesse.

 
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