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La linea dura del boss

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Le rigidità dell’Assoindustria rischiano di affossare il contratto. Lettera del sindacato ai vertici dell’Anis.

San Marino, 28 aprile 2005

A colpi di No. E’ la linea scelta dall’Assoindustria al tavolo del rinnovo contrattuale. Dopo il rifiuto di trattare i temi del mercato del lavoro, adesso si aggiungono le rigidità sul fronte sociale ed economico.

Così la Federazione Industria della CSU ha scritto all’Anis, sottolineando che il muro contro muro rischia di portare solo ad un inasprimento della vertenza, il che non gioverà né alle imprese né al Paese.

Nella lettera, i segretari della FLI-CSU, Enzo Merlini e Giorgio Felici, hanno elencato tutti i “no” che sono piovuti sul tavolo della trattativa, a partire da quello sulla regolamentazione dei lavori precari, ma anche la scarsa disponibilità della controparte alle proposte sindacali sul fronte sociale ed economico.
Del resto basta leggere le controproposte che l’Anis ha predisposto in merito alla seconda parte del rinnovo contrattuale: secco no al riconoscimento degli arretrati, ampliamento dell’attuale orario flessibile, cancellazione di alcune festività, aumenti retributivi molto al di sotto di quelli avanzati nella piattaforma sindacale: 1.8% contro il 3.5%.

A fronte di queste chiusure, scrivono sempre Merlini e Felici, “la Federazione industria ha invece manifestato una concreta disponibilità a discutere su diversi argomenti”. Eccoli in breve: allungamento dei periodi di prova per i lavoratori assunti a tempo indeterminato, pur non nella misura indicata dall’Anis, in particolare per i giovani al primo impiego; ampliamento degli strumenti attualmente disponibili per la formazione professionale; riduzione dei tempi di risposta dell’Ufficio del Lavoro per l’utilizzo del lavoro interinale e l’assunzione dei frontalieri.

E’ del tutto evidente la linea dura scelta dall’Associazione Industriali.
“Sarà pertanto solo vostra la responsabilità di un inasprimento delle vertenza che non gioverà ai vostri associati e al Paese”, chiudono la missiva i segretari della FLI-CSU.

In attesa di segnali dalla controparte, la Federazione Lavoratori Industria ha intanto convocato per la giornata di giovedì 5 maggio l’assemblea generale dei rappresentati sindacali.

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