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La frontalieri-tax contrasta gli accordi internazionali

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L’onorevole Gambini sollecita il ministro Tremonti. “La Finanziaria è in aperto contrasto con la convenzione italo-sammarinese”

San Marino, 8 marzo 2004

Nuova interpellanza dell’onorevole Sergio Gambini (Sito web: www.sergiogambini.it) sulla frontalieri tax. In sostanza, il parlamentare sottolinea che la Finanziaria che introduce la doppia tassazione è in aperto contrasto con gli accordi tra Italia e San Marino.

Per il parlamentare riminese non solo l’introduzione della doppia tassazione contrasta con quanto stipulato dalle delegazioni dei due stati e, successivamente, sottoscritto dai due governi. La Finanziaria, introducendo il nuovo regime fiscale, “viola nello stesso tempo le norme che riguardano il recepimento delle convenzioni internazionali”.

Spiega infatti Gambini che “è d’uso riconoscere la prevalenza delle norme convenzionali rispetto alle successive leggi interne sia perché le norme di adattamento alla convenzione rivestono carattere di specialità e sia perché esiste la presunzione di conformità della legge interna al trattato”.

“Tentiamo questa nuova strada – ha commentato Gambini – un nuovo capitolo per raggiungere una maggiore equità nel trattamento fiscale degli oltre 5 mila lavoratori italiani sul Titano. Ma non sarà l’unica strada. Cercherò nel frattempo di coinvolgere anche i parlamentari della maggioranza”. Nella sua interrogazione il parlamentare riminese ricorda a Tremonti che le delegazioni dei due stati “in occasione della definizione della Convenzione per evitare le doppie imposizioni in materia di imposte sul reddito e per prevenire le frodi fiscali” hanno stilato un Memorandum d’intesa, nel quale si legge che “la delegazione sammarinese ha fatto rilevare che, attesi i tempi previsti per l’entrata in vigore del nuovo trattamento fiscale a cui saranno assoggettati i frontalieri residenti in Italia, si renderà necessario una ulteriore proroga delle disposizioni previste in materia dalla legge 23 dicembre 2000 n. 388, art. 3 comma 2.

Il Capo della delegazione italiana ha concordato su tale richiesta ed ha assicurato il suo impegno di farsi parte diligente presso le opportune sedi al fine della concessione della predetta proroga”. Ma, come è noto, in sede di Finanziaria le cose sono andate diversamente, ed a sorpresa i lavoratori italiani a San Marino si sono visti assoggettati alla doppia imposizione, seppur mitigata dal bonus fiscale di 8 mila euro.

Al ministro italiano Gambini ricorda che “il 21 marzo 2002 il Governo della Repubblica di San Marino ed il Governo della Repubblica Italiana hanno sottoscritto la Convenzione che prevede l’applicazione del sistema di tassazione concorrente, con tassazione definitiva nello Stato di residenza”. E conclude l’interrogazione chiedendo a Tremonti “se non ritenga indispensabile uniformare la disciplina vigente alla Convenzione” ed “emanare un provvedimento d’urgenza inteso ad interpretare la Convenzione quale fonte gerarchicamente superiore alla legge di ratifica e le direttive in essa contenute quali norme immediatamente e direttamente applicabili”.

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