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Inutili aut aut

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Rinnovi contrattuali di industria e PA al centro della segretaria CDLS. Trattative serrate senza sterili tatticismi

San Marino, 25 aprile 2004

Le trattative sui rinnovi contrattuali del settore pubblico e del settore industria vanno rilanciate con atteggiamenti costruttivi e con la ragionevolezza. Il richiamo arriva dalla segreteria della Confederazione Democratica riunita lunedì 25 aprile.

La doppia tornata contrattuale, che interessa circa 13 mila lavoratori, dunque in primo piano durante il vertice CDLS, che in primo luogo ha fatto un bilancio degli incontri che si sono sviluppati al tavolo del contratto industria e artigianato.

Negoziato che sta attraversando un momento molto difficile, anche alla luce della recente presa di posizione dell’Anis con cui ha rifiutato il confronto sul mercato del lavoro e ha accusato il sindacato di rigidità e atteggiamenti strumentali.
Un aut aut che per lo stato maggiore della Confederazione Democratica “non aiuta a fare concreti passi in avanti e questo a discapito sia degli interessi dei lavoratori che delle imprese”.
Da qui la necessità di far “uscire il negoziato da una inutile situazione di stallo, abbandonando atteggiamenti provocatori e pregiudiziali”.

Chiaro il riferimento all’Associazione Industriali, che sembra non voler affrontare i principali problemi sul tappeto.
“Le trattative sui contratti – sottolinea la segreteria CDLS – si basano su un requisito fondamentale: il dialogo e il confronto fra le parti. Lasciamo quindi da parte sterili tatticismi e andiamo concretamente al confronto al fine di trovare con il massimo impegno intese ragionevoli”.

Confronto serrato anche sul versante del contratto PA.
Nel pomeriggio di lunedì 25 aprile si apre il negoziato che interessa i lavoratori pubblici e il messaggio della segreteria della Confederazione Democratica è molto chiaro: “Il contratto di lavoro è un diritto e da parte sindacale c’è la volontà di arrivare rapidamente a una conclusione del negoziato. Per questo c’è la massima disponibilità ad avviare un confronto costruttivo e di buon senso, che tenga conto dei ritardi fin qui accumulati e dei sacrifici economici che i lavoratori pubblici hanno con molta responsabilità affrontato nell’ultima tornata contrattuale”.

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