Interinale, la confusione non serve a nessuno
| Sulla diatriba delle assunzioni interinali interviene il dirigente della Federazione Industria della CDLS, Luca Montanari.
San Marino, 29 febbraio 2004 “Le accese polemiche sulle assunzioni interinali rischiano di creare solo confusione… e questo non serve a nessuno”. Sulla diatriba che sta dividendo sindacati e imprenditori interviene Luca Montanari, dirigente della Federazione Industria CDLS. “Dopo due incontri con il governo e le associazioni di categoria – spiega Montanari – non si intravede ancora la possibilità di una gestione condivisa delle assunzioni interinali. Va detto che la posizione delle associazioni imprenditoriali è a dir poco speculativa. Prima di tutto perché tende ad offrire con il lavoro interinale trattamenti retributivi troppo bassi, anche nei casi di lavori qualificati e specializzati. Poi perché le aziende utilizzatrici eludono gli obblighi della Legge sul collocamento, non facendo più richieste di manodopera all’ufficio del lavoro”. Eppure, sottolinea Montanari, “sul piano del diritto non ci sono molti margini interpretativi: la legge sul collocamento è chiara e va rispettata. O meglio: va fatta rispettare. E qui deve emergere con maggiore determinazione il ruolo super partes del Congresso di Stato e la sua difesa del diritto e delle leggi”. “Sindacato e imprenditori hanno invece il dovere – conclude il sindacalista della CDLS – di accantonare le polemiche, che rischiano solo di creare confusione, e ritornare al tavolo del confronto per cercare un accordo sulla gestione delle assunzioni a tempo determinato. L’uso smodato e sbagliato del lavoro interinale non è vissuto da chi è in cerca di lavoro come una opportunità occupazionale, bensì solo come un ripiego svantaggioso. E alla lunga, un mercato del lavoro che produce solo precarietà e redditi bassi non serve neppure al sistema delle imprese”. |
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