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Inflazione, i conti non tornano

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Stefano Zonzini (CDLS) contesta le cifre sul raffreddamento dei prezzi. Il problema del carovita resta una priorità.

San Marino, 22 febbraio 2005

Inflazione all’1% per cento? Questo dato fa a pugni con la realtà. Lo sostiene Stefano Zonzini, dirigente CDLS e membro della commissione prezzi: “Purtroppo a San Marino il problema del carovita resta una priorità”.

Zonzini è molto perplesso sul raffreddamento dell’inflazione emerso dai dati diffusi dall’ultimo Bollettino di statistica dell’Ufficio Programmazione Economica.
Dati che nel periodo che va da dicembre 2003 e dicembre 2004 indicano una variazione dell’1% dei prezzi al consumo.

“Siamo di fronte a uno scarto minimo, di molto inferiore alle dinamiche registrate nella vicina Italia”, afferma il sindacalista della CDLS, che ricorda le cifre poco confortanti contenute nella recente indagine sui consumi e lo stile di vita delle famiglie sammarinesi sempre curato dall’Ufficio Programmazione. “Dall’indagine si apprende che la diminuzione del potere di acquisto dei nuclei famigliari è quasi del 12%, con il picco del 33% che addirittura dichiara un calo di oltre il 16% della capacità di spesa”.

L’indagine fa un raffronto anche sull’attuale situazione economica rispetto agli anni precedenti. E anche qui emerge un quadro negativo. “Per il 43,3% delle famiglie – ricorda sempre Stefano Zonzini – la situazione ‘è un po’ peggiorata’, mentre per il 13,3% “è molto peggiorata’. Sommando i due dati, appare chiaro che la grande maggioranza del campione indica un netto peggioramento dei bilanci familiari. Non solo, l’indagine dice che il 30% delle famiglie sammarinesi si è indebitata. A tutto ciò va infine aggiunto che sia le percentuali relative alla situazione economica sia quelle relative all’indebitamento indicano un trend negativo che parte dall’anno 2000”.

A giudizio del dirigente della Confederazione Democratica insomma i conti non tornano: “Di fonte a tutte queste cifre balza immediatamente agli occhi la contraddizione tra il rallentamento dell’inflazione e il peggioramento generale dello stile di vita dei sammarinesi. Peggioramento non percepito, ma suffragato da dati statistici sui bilanci familiari”.
Per questo è necessario mettere in campo le necessarie contromisure. A partire, sottolinea Zonzini, dagli impegni previsti nell’ultima Finanziaria: “Va subito istituito un osservatorio dei prezzi e varata una legge specifica che riconosca il ruolo giuridico delle associazione consumatori e la tutela dei cittadini-consumatori. Di fronte poi alla scadenza del contratto pubblico e di quello dell’industria, che coinvolge circa 13 mila lavoratori dipendenti, diventa prioritario difendere il potere d’acquisto di salari e stipendi”.

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