CDLS Confederazione Democratica Lavoratori Sammarinese

tribunaleAccordo raggiunto sulla prescrizione: entra nel ddl anticorruzione ma slitta di un anno. E' l'esito del vertice di governo che si è tenuto a Palazzo Chigi proprio per sciogliere il nodo della prescrizione che ha messo alla prova la tenuta del governo gialloverde. Dopo giorni ad alta tensione si sono confrontati per meno di un'ora il premier Giuseppe Conte, i due vicepremier Luigi Di Maio e Matteo Salvini e il ministro della Giustizia Alfonso Bonafede, titolare del ddl anticorruzione in cui il M5S ha inserito, con un emendamento, il blocco della prescrizione dopo la sentenza di primo grado, sia in caso di condanna che di assoluzione.

A fine vertice la fumata bianca: "Abbiamo trovato la quadra" ha dichiarato per primo il capogruppo leghista al Senato Riccardo Molinari. Nel frattempo nelle Commissioni Affari Costituzionali e Giustizia, dove le novità sulla prescrizione sono state comunque votate nel ddl anti corruzione, si è sfiorata la rissa, sedata a malapena dai commessi. Le opposizioni contestano che sia stata effettuata la votazione.

L'ex pm di Mani Pulite. "Così se ne vedranno gli effetti solo tra molti anni, da qui all'eternità, quando io sarò morto", ha dichiarato il togato del Csm, Piercamillo Davigo, in merito all'intesa raggiunta dal governo sulla prescrizione. "Si tratta di una norma di diritto sostanziale - sottolinea Davigo - si applica solo a reati commessi dopo la sua entrata in vigore"

Gli avvocati all'attacco. Contro le "sciagurate iniziative" dell'attuale maggioranza di governo sulla giustizia penale, a cominciare dalla riforma della prescrizione, l'Unione delle Camere penali ha proclamato quattro giorni di sciopero, da martedì 20 a venerdì 23 novembre. L'annuncio è contenuto in una nota in cui si parla di "controriforma autoritaria della giustizia penale".

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