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Giornata della Famiglia: per la CDLS qualche risultato si vede, ma c’è ancora tanto da fare

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Nel 1994, l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha dichiarato ufficialmente il 15 maggio come giornata per celebrare il ruolo fondamentale della famiglia come gruppo sociale primario per promuovere sia lo sviluppo e il benessere dei suoi componenti sia un’evoluzione sostenibile del contesto sociale in cui è inserita.

“La Confederazione Democratica – interviene il Segretario Generale Milena Frulli – desidera valorizzare questa ricorrenza per riflettere sui cambiamenti intervenuti nella struttura e nella composizione dei nuclei familiari negli ultimi decenni. E’ un dato di fatto che la composizione delle famiglie in tutto il mondo sta costantemente cambiando  ed anche a San Marino il numero dei nuclei familiari è in aumento a causa del fenomeno della ‘frammentarietà familiare’: dal 2004 al 2022 si è passati da 12.399 a 14.712 nuclei familiari e le famiglie composte da uno o due componenti risultano essere in numero maggiore, ed in costante aumento, rispetto agli altri nuclei composti da un numero più alto di familiari conviventi”.

“Per la CDLS – sottolinea Milena Frulli – tali tendenze, mettono in risalto il tema della protezione sociale, di un monitoraggio costante ai fini di un più ampio supporto alle situazioni di criticità ed emarginazione sociale ed economica, unitamente all’introduzione di politiche abitative adeguate. Queste ultime devono essere orientate verso uno sviluppo individuale della persona e, più in generale, in un ottica comunitaria e sostenibile del nucleo familiare essendo per la maggior parte tali nuclei composti da persone anziane e spesso sole. Inoltre, per la CDLS sostenere la famiglia significa anche offrire ai più giovani strumenti sempre più efficaci e concreti per affrontare le complesse dinamiche del mercato del lavoro, unitamente allo sviluppo di politiche per la casa realmente inclusive e che offrano una reale opportunità di costruirsi un futuro di fronte ad un mercato immobiliare troppo spesso inavvicinabile per le loro effettive disponibilità economiche.”

Per la Confederazione Democratica è anche molto importante valutare ed approfondire l’impatto che le nuove tecnologie hanno sul benessere delle famiglie, e su come le innovazioni tecnologiche possono essere impiegate cogliendo le loro peculiarità positive: nell’ambito della vita lavorativa vanno promosse ad ogni livello le opportunità fornite dalle nuove modalità di lavoro in tema di miglior conciliazione tra vita familiare e lavorativa.

Il Segretario Generale della CDLS puntualizza “siamo convinti sostenitori di tutte le forme di lavoro ‘flessibile’, come lo smart working, che possono facilitare la conciliazione tra tempi di vita e di lavoro, accrescendo pertanto il benessere dei soggetti coinvolti. Ma anche queste nuove articolazioni della prestazione lavorativa hanno necessità di una suddivisione del carico di lavoro domestico e di cura tra le figure genitoriali coinvolte. E’ fondamentale promuovere a livello culturale il concetto di ‘paternità attiva’, finalizzata al raggiungimento di una maggiore equità di genere all’interno della famiglia e ad una più equa distribuzione dei compiti e delle responsabilità legate alla cura di figli o persone anziane all’interno del nucleo familiare. Nessuno strumento innovativo, in nessun ambito, può dare i risultati sperati senza partire da un cambiamento culturale che ne fissi i corretti presupposti”.

Per la CDLS anche gli stessi strumenti a sostegno della genitorialità, devono necessariamente partire da un’impostazione nuova che, per essere realmente efficaci, veda un coinvolgimento generale e sempre più ampio di entrambi le figure genitoriali. Il concetto infatti di ‘parità di genere’, intesa come garantire le medesime opportunità in qualsivoglia ambito e fronteggiare ogni forma di discriminazione in tal senso, deve infatti guidare costantemente il confronto in ogni sfera di discussione: solamente partendo da tale impostazione è infatti possibile supportare uno sviluppo del nucleo familiare nel suo complesso il più corretto ed equilibrato possibile, con una piena valorizzazione dei suoi componenti su base paritaria. Nell’ottica di scongiurare ogni fenomeno di emarginazione, soprattutto per quei contesti familiari in cui vi siano soggetti affetti da grave disabilità, è necessario promuovere politiche di inclusione lavorativa che realmente mirino a garantire una piena ed effettiva partecipazione alla società di tali lavoratori e cittadini su una base di uguaglianza con gli altri, unitamente a tutti quegli strumenti atti a fornire un’adeguata assistenza ad un familiare affetto da disabilità.

Sostenere concretamente la famiglia, afferma il Segretario Generale CDLS Milena Frulli, significa non solamente non lasciare indietro nessuno, ma cercare di garantire al miglior livello qualitativo possibile tutti gli strumenti – normativi, materiali e di supporto – adeguati per consentire a ciascun nucleo familiare ed alle sue componenti una reale autonomia ed autodeterminazione, in linea con le proprie necessità, competenze ed  aspirazioni”.

CDLS – Confederazione Democratica Lavoratori Sammarinesi

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