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Frontalieri a Roma contro la dual-tax

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Fissata la data del 1 ottobre. E’ necessario un nuovo e forte segnale di protesta per arrivare a una legge ordinaria.

San Marino, 28 luglio 2004

Sindacato e comitato frontalieri, riuniti nella serata di martedì 27 luglio, al lavoro per organizzare una manifestazione a Roma. Nel mirino il trattamento fiscale introdotto con la legge Finanziaria.

La proposta della CSU è chiara: la tassazione introdotta con la Legge Finanziaria italiana è iniqua e penalizzate e inoltre non rispetta quanto sottoscritto nella convenzione bilaterale italo-samamrinese del 2002. E’ invece necessario che in due Stati concordino una legge ordinaria con abbattimenti fiscali superiori all’attuale area no-tax di 8 mila euro.

A questo proposito il sindacato ha valutato negativamente il documento che il governo sammarinese ha presentato lo scorso 9 luglio al tavolo tecnico aperto con Roma. “Generico e insufficiente”, è stato il commento di Giorgio Felici, segretario industria della CDLS.
Si è così concordato di fissare un incontro tra governo, sindacati e imprese prima dell’appuntamento in calendario per il mese di settembre tra le delegazioni dei due paesi, con l’obiettivo di costruire una proposta che contenga le richieste avanzate dai lavoratori.

Intervenendo all’ultimo consiglio confederale della CDLS, il segretario della Marco Beccari ha preannunciato che dopo la pausa estiva il “il nodo irrisolto dei frontalieri” sarà una delle priorità dell’impegno sindacale. “L’attuale trattamento è ingiusto – ha detto Beccari – In ballo non c’è l’esigenza di trasparenza amministrativa e fiscale sui redditi percepiti lavorando a San Marino, questo punto non è mai stato messo in discussione, il problema vero è che i redditi dei frontalieri vengono pesantemente tassati solo per chi sceglie di venire a lavorare sul Titano. Non succede infatti così per i migliaia di italiani occupati in Svizzera, mentre nessuna tassa è prevista per quelli del Vaticano. Dobbiamo partire da questa palese ingiustizia non certo per illudere gli oltre 5 mila frontalieri occupati in Repubblica, ma per concordare una legge ordinaria che preveda un trattamento diverso, all’insegna dell’equità”.

Nel frattempo il comitato frontalieri e la CSU hanno deciso di intensificare l’attività di lotta sindacale. Si sta infatti lavorando per organizzare una importante iniziativa nei confronti delle istituzioni italiane, che potrà essere costituita da una manifestazione da tenersi a Roma nella giornata di venerdì 1 ottobre per sollecitare una legge ordinaria da parte del Parlamento.
“Legge che recepisca – spiega Giorgio Felici – la richiesta di giungere ad un prelievo fiscale equo e non penalizzante per i lavoratori, e non destabilizzante per la contrattazione collettiva e per il paese di San Marino”.

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