Firma antiprecariato
Pubblico impiego: siglato l’accordo tra governo e sindacati per stabilizzare i precari di seconda fascia.
San Marino, 9 novembre 2005
Meno precari nella PA. Le Federazioni Pubblico Impiego della CSU e il governo hanno finalmente firmato l’accordo che scioglie il nodo dei precariato di seconda fascia.
Si tratta di 67 dipendenti del settore sanitario, asili nido e azienda dei servizi rimasti fuori dalle assunzioni di due anni fa, ma comunque lavoratori con alle spalle almeno 5 anni di precariato all’interno dell’amministrazione pubblica. L’accordo prevede l’assunzione a tempo indeterminato dal 1° gennaio del 2006.
Inoltre l’Amministrazione è impegnata ad attivare per i 67 dipendenti un corso di aggiornamento e a svolgere entro il primo semestre del 2006 colloqui di verifica professionale preliminari alla immissione in ruolo.
La firma dell’accordo è arrivata nel pomeriggio di martedì 8 novembre ed è immediatamente partito l’iter legislativo per il voto finale in Consiglio.
L’accordo sui precari di seconda fascia è comunque il primo tassello di una più ampia riorganizzazione della macchina statale. La prossima settimana (martedì 15 novembre) è in calendario un nuovo incontro tra le federazioni del pubblico impiego e la Segretaria di Stato agli interni per affrontare anche il nodo del precariato interno.
Da tempo la Federazione Pubblico Impiego della CDLS spinge per risolvere il problema del cosiddetto precariato interno, ossia l’avanzamento di carriera per circa 50 dipendenti che da molti anni svolgono mansioni superiori alla loro qualifica. I criteri sono già fissati nero su bianco nel protocollo d’intesa del novembre 2004 e nel contratto di lavoro, ma ancora mancano i necessari provvedimenti legislativi per rendere operativo questo impegno.
In discussione c’è anche l’accordo sull’allargamento del part-time a 24 ore settimanali.