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Fiaccole contro il terrorismo

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Doppio appuntamento giovedì 9 settembre. A San Marino e a Rimini iniziative di solidarietà alle vittime del terrorismo

San Marino, 8 settembre 2004

Dalla strage di bambini in Ossezia al rapimento delle volontarie italiane in Iraq. A San Marino e a Rimini sono in programma giovedì 9 settembre due fiaccolate per condannare la violenza terroristica.

La fiaccolata sul Titano è promossa dall’Assemblea Politica Giovanile per ricordare le vittime della strage che ha colpito la città di Beslan, in Ossezia. L’appuntamento è fissato alle ore 20.15, a Piazzale Nazioni Unite dove partirà la fiaccolata. L’arrivo è presso la Basilica del Santo.

I giovani dell’Apg ritengono importante esprimere una protesta civile per condannare i mezzi brutali e la crudeltà che continuano a contraddistinguere ogni forma di terrorismo, che quotidianamente miete vittime tra la popolazione civile, donne e bambini compresi.
Vista la gravità degli accadimenti occorsi la cittadinanza è calorosamente invitata a partecipare.

A Rimini una veglia per la pace, con fiaccole e silenzio per Simona Pari, Simona Toretta e gli altri due ostaggi di Baghdad. La manifestazione si terrà nella piazza centrale di Rimini, piazza Cavour, alle 21, ed è promossa da Comune e Provincia di Rimini e dalla Regione Emilia Romagna e sostenuta da Anci e Upi Emilia Romagna. Arriveranno i sindaci e i presidenti di Provincia da Piacenza a Ferrara e sarà presente anche il presidente della Regione, Vasco Errani. Tutti con la fascia. Sergio Cofferati, sindaco di Bologna, città a cui Simona Pari è stata ed è tutt’ora molto legata, ha assicurato la propria presenza.

Nel corso di una riunione che si è tenuta mercoledì 8 settembre, alla quale hanno partecipato le associazioni, i sindacati, tutte le forze politiche e anche il Social Forum e Un ponte per Baghdad, il sindaco riminese Ravaioli ha illustrato le modalità della veglia di pace. “Sarà – ha detto – una manifestazione di massa, dell’intera comunità riminese e anche regionale. I cittadini, le associazioni, le istituzioni, le organizzazioni non governative, le comunità religiose, saranno presenti per chiedere un’unica cosa, per sostenere un unico obiettivo: liberare le donne della pace e gli altri ostaggi”.

Alle 21 verranno accese le fiaccole e subito dopo parlerà per qualche minuto il sindaco di Rimini, Alberto Ravaioli. La famiglia di Simona Pari, che è stata invitata a partecipare, ha già fatto sapere di “essere lì con il cuore” non potendo esserci fisicamente.

 

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