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Eurolandia, ecco dove il carovita colpisce di più

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Inchiesta della rivista Altroconsumo sui prezzi. Londra più economica di Roma, la Germania piu’ competitiva dell’Italia.

San Marino, 25 febbraio 2004

La rivista Altroconsumo ha condotto un’inchiesta-guida all’acquisto più conveniente in Europa e in Italia. Ecco come sono cambiati i prezzi negli ultimi tre anni.

Su un paniere di 346 prodotti tra abbigliamento, cd e dvd, cura del corpo, video, foto, informatica e altri, l’Italia oggi è diventata meno conveniente, in confronto al 2001, rispetto a 11 paesi europei.

Alcuni paesi come Gran Bretagna, Spagna e Germania, prima più cari dell’Italia, ora sono più competitivi. Nel 2001 in Germania la spesa per tale paniere era uguale a quella italiana; ora si spende il 3,8% in meno che in Italia.
Tra le 11 capitali europee coinvolte nell’inchiesta, svetta Londra come la città dove è possibile fare ottimi affari sugli articoli compresi nel paniere, grazie soprattutto al cambio euro-sterlina, che dal 2001 a oggi ha visto la moneta europea crescere del 17% su quella inglese.

Tra le 8 più importanti città italiane coinvolte nell’indagine, la palma dello shopping più conveniente va a Genova. A livello europeo è stata premiata Aix-la-Chapelle, città tedesca che già nel 2001 aveva ottenuto il primo posto nella classifica delle città con i prezzi più competitivi d’Europa.
Dunque gli ultimi due anni trascorsi all’insegna dell’euro hanno tolto all’Italia il primato della convenienza in Europa emerso dall’inchiesta prezzi del 2001, sempre condotta da Altroconsumo. Per l’associazione indipendente di consumatori le cause non sono da ricercarsi nell’introduzione della moneta unica, che, come ha mostrato l’indagine, non ha prodotto simili effetti in Germania, per esempio, dove oggi il tasso d’inflazione è circa un terzo di quello italiano. Gli imputati per l’impennata dei prezzi in Italia dal 2001 a oggi sono per Altroconsumo la mancanza di trasparenza nel mercato, la debolezza dei controlli fiscali sugli aumenti dei prezzi, insomma la politica di controllo e monitoraggio dei prezzi, sia nella fase di passaggio alla nuova moneta, che successivamente.

 
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