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Eletto il nuovo vertice del pubblico impiego

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I delegati del 9° congresso FPI-CDLS hanno votato i 25 membri del direttivo. Approvata all’unanimità la mozione conclusiva. Tutti i nomi degli eletti

San Marino, 10 maggio 2004

Il 9° congresso del pubblico impiego della CDLS si è chiuso nel tardo pomeriggio di lunedì 10 maggio con l’approvazione della mozione finale e l’elezione dei 25 membri del direttivo di federazione.

I delegati hanno votato all’unanimità la mozione finale, che è stata presentata dal presidente dell’assise Orazio Mazza.

Ecco il testo del documento approvato:
Il Congresso della Federazione Pubblico Impiego della C.D.L.S., riunitosi il 10 maggio 2004, sentita ed approvata la relazione della Segreteria della Federazione,
ESPRIME soddisfazione per la numerosa presenza, la qualificata partecipazione e l’alto tenore degli interventi.
RICORDA l’importanza del ruolo svolto dalla C.D.L.S. in occasione del rinnovo del contratto di lavoro, con l’assunzione di grande responsabilità in un momento di difficoltà economica e politica del Paese, mantenendo una posizione equilibrata nonostante un clima di diffuso dissenso, soprattutto sulla parte economica.
RIBADISCE LA NECESSITA’ di una Riforma della Pubblica Amministrazione condivisa dai lavoratori e basata su quanto sottoscritto nel contratto di lavoro; della modernizzazione dell’apparato istituzionale per renderlo funzionale alle nuove esigenze di uno Stato evoluto; di mantenere distinto l’ambito politico da quello amministrativo; di perseguire una politica di contenimento dei costi senza compromettere la qualità dei servizi erogati e senza riversare sui dipendenti le disfunzioni organizzative; di predisporre un piano sanitario nazionale, percorsi formativi per gli operatori sanitari e l’istituzione di una carta dei servizi della sanità; di riformare il mondo della scuola delineandone i contenuti culturali non tralasciando di verificare quanto fatto fino ad oggi e chiarendo che cosa si vuole per il futuro definendo il sistema scolastico e formativo nel suo insieme; di vigilare sullo stato sociale e sui tentativi indiscriminati e confusi di privatizzazione, costringendo il Governo ad indicare e definire quali servizi devono rimanere pubblici e quali possono essere gestiti dal privato, in una cornice di regole chiare atte a garantire standard di qualità certificati; di attuare una concreta opera di aggiornamento e formazione, indirizzata ai pubblici dipendenti, legata a precisi obiettivi cui dovranno fare riferimento i singoli uffici e servizi.
RITIENE di continuare a mantenere alta l’attenzione sulla sicurezza sul lavoro, in particolare di dare piena attuazione della legge 31/’98 nel settore pubblico allargato applicando in tutti i suoi aspetti il Decreto sul datore di lavoro pubblico; fondamentale la fase di elezione dei Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS) quale figura basilare nel processo di affermazione della sicurezza nei luoghi di lavoro in un ambito partecipativo e collaborativo.
AFFERMA l’esigenza di conferire certezze ai cittadini ed alle imprese per assicurare uno sviluppo equilibrato del sistema Paese; la volontà di proseguire e perfezionare un rapporto di proficua collaborazione con la FUPI CSdL; la necessità che le due Confederazioni si confrontino sulle politiche di carattere generale soprattutto in vista delle non dilazionabili riforme; l’impegno di qualificare la CSU al fine di potenziare e ampliare i servizi erogati nel segno dell’efficienza organizzativa.
IMPEGNA il Direttivo ad approfondire ed attivarsi per ampliare la rappresentanza sulle tematiche relative ai climi lavorativi ed in particolare al disagio sui luoghi di lavoro. Tutto ciò per affermare una visione positiva del lavoro in cui la realizzazione e valorizzazione professionale e le relazioni tra colleghi siano all’attenzione dell’azione sindacale, senza comunque trascurare gli obiettivi di efficienza ed efficacia dei servizi.
CHIEDE alla Federazione e alla Confederazione di predisporre percorsi formativi coerenti agli obiettivi politici, in particolare a quelli relativi alle nuove forme di rappresentanza. Tali percorsi dovranno mirare a ricollocare il ruolo del Rappresentante sindacale nei possibili nuovi scenari del lavoro, a migliorarne la professionalità al fine di presidiare i nuovi ambiti della rappresentanza.
COGLIE altresì dal dibattito la validità del metodo della concertazione, la necessità di una maggiore presenza dell’organizzazione sui posti di lavoro e l’esigenza di rafforzare l’autonomia sindacale anche attraverso la partecipazione attiva dei lavoratori.
CONCLUDE dando mandato alla Federazione di mettere in atto quanto delineato dall’ultimo contratto di lavoro e quanto emerso dal dibattito congressuale.

Forte il segnale di rinnovamento arrivato dal congresso di Valdragone. I nuovi ingressi nel direttivo di federazione sono infatti 9, un terzo della rosa dei 25 membri eleggibili. Il direttivo dovrà ora riunirsi per nominare i 7 membri della segreteria FPI.

Questa la graduatoria degli eletti:
ZONZINI STEFANO 95
CECCOLI ANTONIO 92
SERRA SANDRO 92
MAZZA LOREDANA 69
MORETTI ROBERTO 58
TURA MARCO 58
CANTI PIER MARINO 56
GATTI AUGUSTO 54
CANINI NICOLETTA 50
GASPERONI ALBERTO 47
MELONI LINA 46
GATTEI GABRIELE 43
UGOLINI AGOSTINO 39
STACCHINI GUALTIERO 37
STEFANELLI RICCARDO 37
UGOLINI MARCO 37
ZANOTTI LUCIANO 36
BACCIOCCHI LIDIA 34
PEDINI ITALO 31
CECCARINI AGOSTINO 30
GHIOTTI WALTER 29
LEONI GIORGIO 28
BUSIGNANI MARCELLO 27
MULARONI MORENA 25
LAZZARI MARC 22

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