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Doppia tassazione, la protesta dell’Ulivo

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L’onorevole Gambini chiede una nuova legge sul trattamento fiscale dei frontalieri.

San Marino, 27 maggio 2004

Frontalieri, per il Governo le regole dettate in Finanziaria sulla doppia imposizione “possono comunque reputarsi in linea con la disciplina dettata dalla Convenzione” italo sammarinese

E’ arrivata in commissione Finanze la risposta all’interrogazione dell’onorevole dell’Ulivo Sergio Gambini.
Una risposta definitiva, della quale il parlamentare riminese si è dichiarato “assolutamente insoddisfatto, perché il Governo non coglie assolutamente l’essenza del problema”.

I lavoratori italiani sul Titano, infatti, pur in presenza di un trattato siglato dai due stati che esclude la doppia tassazione, si sono visti costretti a pagare le tasse sia in Repubblica sia in Italia. E non attraverso una legge ordinaria, come prevede il trattato, ma secondo regole adottate negli ultimi due anni nelle leggi Finanziarie. Una discutibile decisione del Governo italiano per la quale ha protestato Gambini: “Il Trattato tra San Marino e Italia prevede la definizione di organiche modalità di tassazione del reddito, che non possono essere surrogate da un regime transitorio e precario, definito di anno in anno con la legge finanziaria. Il trattato parla chiaro, senza legge ordinaria nessuna tassazione”.

Il governo italiano, quindi, risponde negativamente alle sollecitazioni di Gambini, che nell’interrogazione chiedeva esplicitamente di “emanare un provvedimento d’urgenza teso ad interpretare la Convenzione quale fonte gerarchicamente superiore alla legge di ratifica e le direttive in essa contenute”, ma per l’Esecutivo le norme della Finanziaria sono in linea con il Trattato.

“Con questa risposta – commenta il parlamentare riminese – si chiude anche quest’ultimo tentativo di trovare una soluzione utilizzando le attuali normative. I lavoratori frontalieri riminesi si trovano di fronte ad un blocco, con il governo italiano saldamente deciso a mantenere questa impostazione iniqua e ingiusta. Ora diventa necessario passare ad un’iniziativa legislativa che trovi una giusta soluzione ai problemi fiscali dei frontalieri. Mi auguro che fin dalle prossime settimane le organizzazioni sindacali italiane e sammarinesi si mettano comunemente al lavoro per proporre una soluzione equa sulla quale i parlamentari locali possano impegnarsi in questi mesi che ci separano dalla legge Finanziaria”.

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