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Doppia tassa e precarietà: tute blu arrabbiate

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Continua il tour de force delle assemblee congressuali nelle fabbriche.Felici: “Lavoratori preoccupati per la fiscalità e l’assenza di controlli”.

San Marino, 20 febbraio 2004

Oltre 50 le assemblee con i lavoratori del settore privato. Continua il tour de force della Federazione Industria CDLS in vista del 12°congresso. Frontalieri-tax e precarietà le preoccupazioni più diffuse nelle fabbriche.

“in queste ultime settimane ho incontrato centinaia di lavoratori – spiega Giorgio Felici, segretario della FLIA-CDLS – e a tenere banco sono il problema dei controlli anti-precarietà e il taglio fiscale delle buste paga dei frontalieri. Nel primo caso è forte l’impressione che le aziende abbiano oramai le mani libere: lavoratori interinali e soprattutto consulenti vengono assunti senza rispettare alcuna regola. E qui ritorna in primo piano il nodo dei controlli e della loro efficacia. Ad esempio: i rapporti di consulenza fatti a operai, impiegati, magazzinieri sono illegali, quindi oltre a far scattare le multe alle aziende inadempienti, la legge prevede che questi contratti di consulenza debbano immediatamente cessare”.

La doppia tassa è dietro l’angolo. “Il taglio fiscale introdotto con la Finanziaria italiana – continua il segretario della Federazione Industria della CDLS – è vissuto dai frontalieri come una profonda ingiustizia. Lo status economico, oltre che normativo, di migliaia di lavoratori occupati in Repubblica cambia in peggio rispetto al collega sammarinese e residente che fa il suo stesso lavoro, tutto questo con buona pace dei contratti collettivi. La situazione poi non cambia neppure guardando agli altri colleghi frontalieri che lavorano in Svizzera o in Vaticano: in questi casi infatti la doppia tassazione non esiste. Per questo insisteremo con il Congresso di Stato affinché la doppia tassazione dei redditi da lavoro dipendente torni ad essere tema di trattativa con l’Italia. A meno che non si accetti il fatto che solo il frontaliere che lavora a San Marino venga fiscalmente penalizzato”.

 
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