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Deficit pensioni: sì al ripianamento

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Il Cda dell’ISS vota a maggioranza la richiesta di colmare il disavanzo dei fondo lavoratori dipendenti. Beccari: “Soluzione doverosa”.

San Marino, 7 ottobre 2004

Il Consiglio d’Amministrazione dell’ISS ha affrontato il deficit previdenziale del fondo lavoratori dipendenti. Passata a maggioranza la richiesta di ripianamento in base alle Legge del ’83.

Nella seduta di giovedì 7 ottobre, il Cda dell’ente sanitario pubblico ha preso in esame la problematica del ripianamento del deficit dei fondi pensionistici e, in particolare, il disavanzo di 9 milioni di euro del fondo lavoratori dipendenti.

Dopo due proposte che non hanno ottenuto la maggioranza dei voti, ne è passata una terza che invita il Congresso di Stato ad intervenire per colmare il disavanzo secondo quanto previsto dalla legislazione vigente.
La proposta prevede anche un intervento a carico di commercianti e artigiani per il ripianamento dei loro fondi in sofferenza da molti anni.

“Questa soluzione – spiega il segretario CDLS, Marco Beccari – votata dal Consiglio di amministrazione è stata una scelta doverosa. Ho preso atto con favore della nota pervenuta al Cda dell’ISS da parte dei Segretari alle Finanze e alla Sanità e contenente l’impegno di intervenire in sede di Consuntivo di bilancio 2004 per un assestamento dei conti.

Secondo Marco Beccari questa disponibilità del governo dovrà essere concretizzata con un accordo tra le parti o con un impegno, sempre concordato, da inserire nella Finanziaria 2005.
Il segretario della Confederazione Democratica esprime inoltre l’auspicio che nell’ambito della Finanziaria si possa trasformare in legge definitiva l’intervento annuale di trasferimento dell’avanzo di gestione del fondo assegni familiari nel fondo previdenziale dei lavoratori dipendenti.

“Al primo posto in agenda – sottolinea ancora una volta il segretario CDLS – resta comunque la riforma del nostro sistema previdenziale. Sono anni che la nostra Confederazione spinge per interventi strutturali, indicando la riforma delle pensioni come un’assoluta priorità per San Marino”.

 
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