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Decalogo dell’equità

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Riforma del fisco: la CDLS ha inviato al governo dieci punti da inserire subito nella Finanziaria 2006.

San Marino, 27 ottobre 2005

In vista della Finanziaria 2006, la CLDS ha rilanciato il tema della riforma fiscale. E in attesa di avviare una riforma complessiva dell’IGR, ecco il decalogo dell’equità: 10 punti da inserire subito nella manovra economica.

Punto uno. Accelerare ed ultimare la riforma del Catasto, questa attività è prioritaria per permettere un preciso censimento delle unità immobiliari presenti sul territorio, le relative rendite ed i proprietari sui quali far valere la conseguente tassazione.

Punto due. Introdurre in tempi brevi ed in attesa della riforma dell’IGR un livello congruo di tassazione minima per i redditi da lavoro autonomo, societario, libero professionale e da impresa, prevedendo eventuali agevolazioni per i primi anni di attività che, in caso di inadempienza degli impegni occupazionali e degli obblighi contrattuali, dovranno essere immediatamente revocate e la cui parte già utilizzata tempestivamente recuperata da parte dello Stato.

Punto tre. Prevedere una tassazione crescente – anche tramite una eventuale addizionale IGR – per le persone fisiche intestatarie di rilevanti patrimoni immobiliari, e prevedere una specifica tassazione per gli immobili intestati a società (anche tramite Società di Leasing o intestazioni fiduciarie), obbligando gli intestatari al pagamento delle imposte previste, salvo il diritto di rivalsa sugli effettivi intestatari.

Punto quattro. In attesa di una più ampia e concertata analisi della situazione economica e sociale, si chiede di confermare anche per l’esercizio 2006: il blocco della rivalutazione annuale per gli affitti di immobili abitativi; il blocco delle rette, delle tariffe dei servizi pubblici e delle utenze; il recupero del “fiscal-drag” per i redditi di lavoro dipendente ed i pensionati.

Punto cinque. Assoggettare a tassazione IGR, quale base imponibile, il corrispettivo economico derivante dalla concessione di “fringe benefits” da parte delle aziende ai propri dipendenti; a tal fine sono sempre più diffuse le concessioni a titolo gratuito di autovetture aziendali anche per uso personale, appartamenti, telefoni aziendali anche per uso personale. Tali forme di “retribuzione occulta”, sempre più utilizzate quale integrazione alla retribuzione per gli alti dirigenti, comporta una reale elusione fiscale e la perdita per lo Stato di importanti risorse economiche che potrebbero essere destinate al mantenimento dello stato sociale.

Punto sei. Assoggettare a imposta di registro progressiva, direttamente legata all’importo economico corrisposto, i contratti di consulenza e collaborazione; dovrà essere imposto l’obbligo di versamento almeno trimestrale per tale imposta; il mancato rispetto di tale norma rende non ammissibili quali spese, a fini di bilancio, gli importi corrisposti.

Punto sette. Intervenire nella modalità di tassazione applicata ai “redditi a tassazione separata” introducendo una ulteriore e più elevata aliquota per i redditi superiori a un determinato ammontare (es. 10% oltre i 30.000 €uro).

Punto otto. Prevedere detrazioni specifiche destinate ai pensionati ed alle persone anziane, in stretta proporzione al reddito complessivo del nucleo familiare, quali – ad esempio – la possibilità di detrarre protesi dentarie ed acustiche nonché una quota percentuale del costo regolarmente documentato relativo all’assistenza domiciliare permanente (badanti).

Punto nove. Prevedere uno stanziamento a favore dei portatori di deficit psico-motorio o handicap fisici (anche derivanti da incidenti o infortuni sul lavoro) e delle loro famiglie per l’acquisto di protesi o ausili atti a compensare deficit della funzionalità motoria, quali ad esempio: ascensori e sollevatori per scale, apparecchi e strumenti per il movimento, allestimenti di autovetture finalizzate al trasporto di portatori di handicap.

Punto dieci. Prevedere una detrazione specifica a favore delle famiglie per le spese relative agli Asili Nido privati.

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