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“Custodire il presente per costruire il futuro” la CDLS interviene con proposte contro la denatalità e per la tutela della famiglia

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I sindacati tra i relatori del Convegno: “Custodire il presente per costruire il futuro”, organizzato dalla Segreteria di Stato alla Giustizia con delega alla Famiglia per riflettere sul tema della famiglia come valore fondante della comunità e risorsa strategica per il futuro del Paese. Tra gli ospiti chiamati a intervenire il Cardinale Matteo Maria Zuppi, Monsignor Renzo Pegoraro della Pontificia Accademia per la vita, Renata Natili Micheli, Presidente del Centro Italiano Femminile e Adriano Bordignon, Presidente del Forum delle Associazioni Famigliari.
Il Segretario Generale Milena Frulli è intervenuta per parlare di come la denatalità sia oggi “una delle sfide strutturali più serbe per la nostra Repubblica. Non parliamo solo di un trend demografico, ma di una trasformazione profonda che sta già attraversando la scuola. Gli effetti sono già visibili, classi che si riducono, personali in esubero. Se non interveniamo con decisione, tra 15 o 20 anni ci troveremo davanti a un buco generazionale che rischia di compromettere la tenuta sociale ed economica del Paese. In questo senso, iniziative come quella di oggi, ‘Custodire il presente per costruire il futuro‘, hanno un valore politico fondamentale, perché rimettono al centro una questione decisiva per il futuro della Repubblica”. 

Per la Cdls questo tema è da tempo una priorità. Lo è perché riguarda il futuro delle lavoratrici e dei lavoratori, di tutte le cittadine e cittadine, la sostenibilità del welfare e la capacità di San Marino di restare una comunità vitale. 

Servono politiche pubbliche solide, inclusive e orientate al lungo periodo. La scelta di avere un figlio non deve generare penalizzazioni né per la donna né per le famiglie e questo principio deve guidare ogni intervento. 

La leva fondamentale è la conciliazione tra vita privata e lavoro. Senza tempi sostenibili, servizi adeguati e una comunicazione del lavoro più moderna, molte scelte di maternità e paternità vengono rimandate o abbandonate. Occorre favorire la piena partecipazione delle donne al mercato del lavoro e permettere ai giovani di immaginare un futuro nel Paese.

A fianco della conciliazione è essenziale il cambio di paradigma sulla genitorialità. Serve promuovere con forza il ruolo della paternità attiva. Una società che sostiene la natalità è una società in cui la cura non è più considerata un compito esclusivamente femminile, ma una responsabilità condivisa.

Frulli ha parlato anche di servizi più accessibili, reti territoriali più solide e un sostegno economico adeguato alle famiglie,  ma nessuna singola misura può funzionare senza un cambiamento culturale profondo. Contrastare la denatalità significa superare l’individualismo, riconoscere la territorialità come responsabilità protettiva, rafforzare le reti di comunità e valutare la cura come bene sociale condiviso. Custodire il presente per costruire il futuro significa esattamente questo, assumersi la responsabilità comune di creare le condizioni perché chi desidera avere un figlio possa farlo senza ostacoli e con il pieno supporto del Paese. Solo così San Marino potrà evitare l’invecchiamento demografico e costruire una prospettiva davvero sostenibile per le nuove generazioni”.

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