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CSU: VISITE DOMICILIARI ISS, LA TIMBRATURA E’ UN ATTO DI RESPONSABILITA’ E TRASPARENZA

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San Marino, 20 giugno 2023. Siamo rimasti abbastanza perplessi, sia sui toni e sui contenuti, dopo aver letto il comunicato della Federazione Pubblico Impiego USL con riferimento all’accordo per i medici territoriali che è stato sottoscritto dalle Federazioni Pubblico Impiego di CSdL e CDLS: riteniamo sia giusto ristabilire la realtà dei fatti e fare delle doverose precisazioni. Tale documento, è giusto ricordarlo, al contrario di quanto è avvenuto sinora, prevede la certificazione mediante timbratura delle 6 ore settimanali che il medico può utilizzare per le visite domiciliari.  

Nel caso sollevato nel comunicato dell’USL va sottolineato che le Federazioni Pubblico Impiego CSdL e CDLS hanno deciso di firmare l’accordo in questione in quanto uniforma per tutto il personale Dirigente Medico la rilevazione delle presenze in servizio. In primo luogo per tutelare i medici della medicina di base che, con grande impegno, professionalità e senso di responsabilità, già normalmente effettuano anche oltre le 38 ore settimanali previste dal contratto. La nuova regolamentazione della certificazione relativa alle 6 ore settimanali dedicate alle visite domiciliari è un atto di responsabilità, di trasparenza e di correttezza nei confronti dell’utenza sanitaria e dei lavoratori interessati e per questo che riteniamo che la sottoscrizione dell’accordo sia un atto a loro tutela.

Non comprendiamo come tale nuova modalità di rilevare la presenza possa togliere tempo ai pazienti; i medici potranno, come già ci risulta facciano, dedicare a ogni utente tutto il tempo necessario per la visita. Contrariamente a come – in maniera un po’ demagogica – appare dal comunicato USL, l’accordo sottoscritto dalle Federazioni Pubblico Impiego CSdL e CDLS va a modificare unicamente la modalità di rilevazione della presenza dei medici e non impone nessun limite di tempo per le visite domiciliari né, ovviamente, crea alcun pregiudizio all’effettuazione delle stesse.

Partiamo dal presupposto che il sindacato deve prendersi delle responsabilità, soprattutto quando in gioco ci sono gli interessi della collettività ed, in particolare, dell’utenza dei servizi sanitari. Non accettiamo lezioni da parte della Federazione Pubblico Impiego dell’USL su come il Sindacato debba interpretare gli interessi dei lavoratori ed ascoltare le loro istanze: la tutela e la difesa dei lavoratori, dei pensionati e delle loro famiglie è nel nostro DNA, da sempre, ed tra le linee guida che sono alla base del nostro operare quotidiano. Ma fare Sindacato, tutelando in primo luogo gli interessi collettivi, piuttosto che quelli particolari, impone anche la responsabilità di prendere a volte delle decisioni che possono sembrare impopolari per qualcuno ma che tutelano gli interessi di tantissimi altri soggetti ed, in qualche caso, anche dello Stato.

In conclusione le Federazioni Pubblico Impiego CSdL e CDLS non ritengono che quanto avvenuto possa ledere in alcun modo i diritti delle lavoratrici e dei lavoratori interessati. Ci meravigliamo invece, e molto, dell’atteggiamento della Federazione Pubblico Impiego dell’USL, anche in altri ambiti. Coerenza vorrebbe che da parte dell’USL si prestasse, per esempio, molta più attenzione al palese conflitto di interessi che si è concretizzato a carico del Segretario uscente della Federazione Pubblico Impiego – Mattia Marzi – che resterà in carica fino al 1° luglio prossimo nonostante abbia, meritatamente, vinto un concorso pubblico e sia confermata, già da diversi mesi la sua assunzione presso un Ufficio strategico all’interno del Dipartimento della Funzione Pubblica che, come ben noto, con il suo Direttore Generale sta negoziando con il Sindacato il rinnovo del contratto di lavoro dei dipendenti pubblici.

Parafrasando quanto affermato dalla Federazione Pubblico Impiego dell’USL, ci sentiamo di consigliare che “le decisioni sulla pelle dei lavoratori” vanno prese sempre con senso di responsabilità, guardando agli interessi collettivi e, soprattutto, rendendo edotti e partecipi i lavoratori che andrebbero evitati anche tutti i potenziali conflitti di interesse.

Federazioni Pubblico Impiego CSdL-CDLS

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