Contratti: si riparte da Commercio, in attesa di Bar/Alberghi/Ristoranti, Mense Edilizia e Banche. Settore Pubblico ancora al palo
Il nuovo anno, per la Confederazione Democratica Lavoratori Sammarinesi, vede in agenda il rinnovo dei contratti scaduti. Stiamo parlando del settore Commercio, per il quale non è stato ancora trovato un accordo, ma la trattativa prosegue, e di Bar Alberghi Ristoranti e Mense, per i quali il tavolo non è ancora partito.
Nell’agenda della Federazione Costruzioni e Servizi CDLS anche i rinnovi di Edilizia e Banche. Per il primo l’intenzione è quella di presentare alle controparti la piattaforma in tempi celeri; nel secondo ad ABS e ANIS è già stata inviata la piattaforma con le richieste sindacali per un accordo che si svilupperà per i prossimi 5 anni.
In questi primi mesi del 2026 partiranno anche i referendum per il contratto dei Servizi: siglato il pre-accordo con aumenti netti del 4% in 5 anni e il recupero dell’inflazione, resta il passaggio referendario per la validità ‘erga omnes‘.
Al voto referendario anche le Assicurazioni, che hanno visto nel pre-accordo aumenti in 5 anni così suddivisi:
- 3% nel 2025 e 2026
- 2,70% nel 2027
- 2,50% nel 2028 e 2029
Iter diverso per un contratto fermo da oltre un anno. Stiamo parlando del Contratto per i dipendenti pubblici e salariati Pa. Scaduto il 31 dicembre 2024, non è stato ancora neppure aperto il tavolo della trattativa. Anche se il Segretario agli Interni, in incontri a fine anno, ha speso parole in questo senso.
Per i salariati AASLP discorso diverso: a luglio 2025 c’è stato un primo confronto fra le parti. Si dovrà ripartire da lì.