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Congresso FLIA: secco altolà alla precarietà

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I delegati della Federindustria approvano all’unanimità la mozione finale. Forte impegno sul fronte dei diritti, del lavoro frontaliero e dei contratti.

San Marino, 30 giugno 2004

E’ stata approvata all’unanimità la mozione conclusiva del 10° congresso della Federazione Industria della CDLS, che si è svolto nella giornata di mercoledì 30 giungo presso al sala del Castello di Domagnano.

La mozione finale impegna il gruppo dirigente della Federindustria ad un’azione decisa contro la precarietà nei rapporti di lavoro, chiede di intensificare il pressing sindacale per superare l’attuale trattamento di doppia imposizione fiscale dei redditi frontalieri e rivendica una stagione di nuovi diritti sociali in vista della vicina scadenza del contratto.

Ecco il testo della mozione approvata dai delegati.

Il 10° Congresso della FLIA-CDLS sentita la relazione della Segreteria Uscente, che fa propria, sentiti gli interventi dei delegati ed il contributo del Presidente dell’ANIS sul tema “Le relazioni industriali in vista delle scadenze dei contratti di lavoro”, che sono stati momenti formativi importanti;

RITIENE

Valori irrinunciabili, l’autonomia, l’onestà, la cultura della partecipazione e della responsabilità, per garantire una crescita costante ed equilibrata, nella salvaguardia dei diritti, della giustizia sociale e della equità;

RILEVA

La significativa crescita della Federazione, la grande forza contrattuale che ha portato a significativi risultati nei contratti di lavoro dell’industria e dell’artigianato, in particolare sui temi delle politiche a sostegno della famiglia e del mercato del lavoro. Questa azione rappresenta un concreto contributo per un rafforzamento del movimento sindacale.

L’intenso ed aperto dibattito che si è svolto

INDICA

Una forte iniziativa del Sindacato sulla questione del mercato del lavoro quale punto cardine e motore di sviluppo dell’economia, quale punto di riferimento essenziale per il mantenimento dei diritti sociali delle persone, rispettando la dignità di tutti i lavoratori. La valorizzazione d’iniziative che tengono conto del valore famiglia in un contesto che esalti il benessere delle persone e lo star-bene nel lavoro come nella vita sociale.
Il modello partecipativo come strumento di coesione sociale e di partecipazione attiva all’interno dei singoli posti di lavoro, per accrescere la consapevolezza del nostro ruolo e del ruolo indispensabile dei delegati sindacali.
In particolare per quanto riguarda il Mercato del Lavoro.

RESPINGE

Ogni possibile ipotesi di aumento della precarietà del lavoro ed ogni eventuale arretramento nei diritti conquistati dai lavoratori indipendentemente dalla loro posizione anagrafica, pur nella disponibilità a considerare ogni intervento necessario per l’adeguamento di quelle normative che si dimostrino non rispondenti alle nuove esigenze del Mercato del Lavoro, ribadendo che devono essere superate le differenze tra lavoratori quando risultano dipendenti a San Marino.
In tal senso ribadisce la necessità di aprire un nuovo Osservatorio del Lavoro per combattere l’abusivismo, il lavoro nero, e l’urgenza di nuove norme più severe in tale settore.

SOLLECITA
Una maggiore efficienza delle strutture di controllo e ispettive per garantire ai lavoratori e ai disoccupati diritto di al lavoro, pretendendo nuove norme e maggiore collegialità dei servizi ispettivi su Cococo, lavoro interinale e lavoro temporaneo.

RIVENDICA

La necessità di regolamentare le attuali normative in materia di convenzioni bilaterali tra Italia e San Marino, quando queste creano o possono creare discriminazioni tra lavoratori.
In tal senso rivendica un progetto per risolvere i problemi dei lavoratori frontalieri sulla doppia tassazione, sui rapporti di lavoro e sulle norme previste nel settore sanitario e previdenziale

RICHIEDE IN TAL SENSO

Al Governo sammarinese di svolgere un ruolo autorevole e risolutivo, “tenendosi all’essenziale e negoziando il transitorio” nei confronti del Governo italiano.

IMPEGNA

Il gruppo dirigente a mettere in campo tutte le iniziative indispensabili per raggiungere il risultato più soddisfacenti per i lavoratori.

RIMARCA

Un’iniziativa unitaria sui rinnovi contrattuali che, tenendo ferma la copertura del potere di acquisto delle retribuzioni, ridisegni nuovi ammortizzatori sociali per i soggetti meno protetti e maggiore fruibilità dei diritti contrattuali.

RIVENDICA

Con forza una riforma del sistema pensionistico che parifichi i trattamenti tra settore pubblico e settore privato, ritenendo iniquo ed ingiusto il sistema in vigore.

SOLLECITA

Un nuovo corso nelle relazioni industriali, sui diritti di informazione e di consultazione dei lavoratori, per giungere all’obiettivo di un patto sociale sull’innovazione e sulla competitività del “Sistema Paese”.

RIVENDICA E RILANCIA

La partecipazione e la consultazione dei lavoratori quale elemento indispensabile e vitale per l’iniziativa del sindacato e per l’acquisizione di nuovi traguardi per i lavoratori e per il Paese.

RIVENDICA INOLTRE

L’avvio del tavolo negoziale con il Governo e gli imprenditori sul tema di una stagione di nuovi diritti e di uno slancio sui progetti di sviluppo, rilanciando la concertazione e la politica dei redditi, quali strumenti fondamentali per la coesione sociale.

RITIENE INDISPENSABILE

Per contribuire al cambiamento e per creare consapevolezza, proseguire con programmi di formazione sindacale, allo scopo di fornire ai quadri sindacali gli strumenti conoscitivi per affrontare le problematiche sindacali con nuovi approcci più costruttivi.
In tal senso la formazione sindacale deve diventare uno strumento permanente che permetta il coinvolgimento della nostra base per una partecipazione sempre più democratica alla vita dell’organizzazione.
La formazione sindacale come strumento culturale finalizzato ad un recupero di valori sostanziali quali l’autonomia e la solidarietà per far crescere i lavoratori ed il paese.

RITIENE ALTRESI’

Un valore importante l’unità del movimento sindacale come strumento che realizza il sindacato delle proposte e dei progetti, sulle cose da fare e sui bisogni delle persone.

Domagnano, 30 Giugno 2004

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