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Commissione Finanze: opposizioni critiche su riforma Igr. SdS Gatti “Misura impopolare ma inevitabile”

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Commissione Finanze con il consigliere Emanuele Santi (Rete) che inizia il confronto contestando le modalità con cui il Governo sta procedendo alla costituzione di una società per realizzare il parco fotovoltaico in Lombardia, sottolineando come siano già stati stanziati altri dodici milioni senza che il Consiglio o la Commissione competente venissero informati.

Nicola Renzi (Rf) ribadisce la contrarietà di Repubblica Futura alla riforma dell’IGR, considerata incoerente e priva di un disegno complessivo. Punto centrale dell’intervento è però il sistema bancario. “È evidente che siamo nel pieno di uno scontro. C’è una guerra conclamata interna alla maggioranza e probabilmente interna alle stesse forze politiche che la compongono, con visioni diverse.

Gaetano Troina, DML, rispetto alla riforma IGR, “se non si agisce su chi evade si continua a penalizzare chi si comporta correttamente, rispetto a chi scorrettamente non paga. Visto che ci pare vogliate andare avanti dritto su questo provvedimento, faremo tutto quello che ci sarà possibile per cercare di rendere più logico e più sostenibile” annuncia.

Pronte le repliche dei commissari di maggioranza. Luca Boschi (Libera) risponde alle opposizioni sull’IGR, “come Libera chiediamo uno spostamento dell’attenzione dai lavoratori dipendenti a una maggiore equità e a un recupero delle sacche di evasione che ancora ci sono nel nostro Paese”.

A prendere la parola è infine il Segretario di Stato Marco Gatti chiarendo che la documentazione sull’impianto nel Bresciano è stata trasmessa a tutti i commissari già a luglio, con allegato l’intero progetto, e che la decisione finale è stata demandata al Consiglio di Amministrazione e ai tecnici dell’Azienda dei Servizi. Sulla riforma dell’IGR, che definisce un obiettivo imprescindibile del programma di governo, ammette che non sarà mai una misura popolare, ma ritiene inevitabile procedere: “Qualunque cosa faremo, ci saranno scioperi, ed è normale che sia così. Se pensiamo che si possa arrivare a una riforma fiscale senza proteste, siamo degli illusi”. Secondo il Segretario, non si tratta di fare cassa, perché il bilancio è in equilibrio, ma di rafforzare le entrate per garantire la sostenibilità del sistema.

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