CE Iss: il futuro della sanità passa dal potenziamento servizio territoriale, umanizzazione cure e meno liste di attesa
Il nuovo Comitato Esecutivo ISS ha presentato alla Commissione Consiliare il piano di azione per il futuro della sanità sammarinese con una premessa: l’alta qualità del servizio e il fatto che “San Marino abbia anticipato di vent’anni la Repubblica Italiana nella scelta di un sistema sanitario pubblico universale”.
La nuova governance intende mettere in campo il potenziamento del servizio territoriale con particolare attenzione ai caregiver, dalla “medicina di prossimità”, dall’umanizzazione delle cure fino alla riduzione dei tempi delle liste d’attesa.
Un primo passo sarà quello della razionalizzazione dei costi. San Marino spende quasi 10 milioni di euro annui per le prestazioni fuori territorio. “Solo la psichiatria – ha spiegato il Direttore Sanitario – ha un costo di 1,5 milioni di euro e la neurochirurgia di mezzo milione”. Una soluzione potrebbe arrivare dalla creazione di un Servizio Psichiatrico di Diagnosi e Cura all’interno dell’ospedale, per Stefano Bertolini. In ottica risparmio anche l’implementazione di una ‘Stroke Unit’ per pazienti con ictus cerebrale e l’introduzione di una cardio-TAC per diminuire il ricorso a strutture fuori territorio.
Sotto la lente anche le liste di attesa, sulle quali la Federazione Pensionati ha più volte puntato il dito. L’ISS pensa di intervenire unificando i sistemi di prenotazione e rendendo l’ospedale più attivo anche nei pomeriggi e nei giorni prefestivi e festivi: “Il tutto con i dovuti passaggi sindacali”.
E qui si apre il capitolo libera professione, con “i nostri professionisti che aiutano ad abbattere le liste d’attesa degli italiani” ammette il Comitato Esecutivo. Nonostante le criticità, per Bertolini il sistema sanitario sammarinese è “di assoluta eccellenza” rispetto ad altre realtà.
L’impegno del Comitato Esecutivo Iss è all’assistenza sanitaria, sia territoriale che ospedaliera, specialmente verso le persone più fragili.
Il Dg Claudio Vagnini ipotizza nuove strutture come ‘La Fiorina’ per venire incontro alle esigenze della popolazione che invecchia.
Valorizzazione del personale infermieristico specializzato, un aspetto toccato dal Direttore Amministrativo Manuel Canti che intende potenziare l’attività formativa interna e la possibilità di rendere l’ISS un provider formativo accreditato.