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C’è chi dice sì

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Festività natalizie: gli istituti di credito associati all’Assobank decidono di chiudere nelle giornate del 23 e 30 dicembre.

San Marino, 19 dicembre 2005

Con una lettera inviata al sindacato l’associazione bancaria Assobank comunica che le giornate 23 e 30 dicembre sono da considerarsi festive.

Alla vigila dell’assemblea dei bancari promossa per martedì 20 dicembre dalla Federazione Servizi della CSU, arriva la conferma sulle festività natalizie in base all’articolo 14 del contratto di lavoro.
In sostanza, gli istituti di credito aderenti all’Assobank (Asset Banca, Banca Commerciale Sammarinese, Banca Partner, Credito Sammarinese, Euro Commercial Bank) hanno accolto integralmente l’interpretazione espressa dalla FULCAS-CSU di considerare festive le giornate lavorative antecedenti il Santo Natale e il Capodanno.

La Federazione Servizi della CSU “esprime grande apprezzamento per il senso di responsabilità dimostrato e per la concreta volontà di rispettare i disposti contrattuali”.
“Siamo di fronte ad un importante segnale che va nella direzione di privilegiare il tavolo della trattativa e del confronto costruttivo, che si contrappone all’arroganza ed alla chiusura completa ostentate dall’Associazione Bancaria Sammarinese per voce del suo presidente Mario Fantini”.

La FULCAS-CSU torna quindi a denunciare “il tentativo subdolo di trasformare il sabato, che non è lavorativo per la stragrande parte dei dipendenti bancari, in giornata lavorativa a tutti gli effetti: il sabato è e rimarrà intoccabile, fatta salva l’apertura antimeridiana già prevista”.
E in vista dell’assemblea dei dipendenti convocata alla Casa San Giuseppe di Valdragone, ribadisce che “non possiamo permettere che si affermi il principio promosso dall’ABS di cambiare le norme contrattuali in vigore a proprio piacimento, oggi si parla delle festività natalizie, ma domani, se la nostra risposta non sarà compatta e forte, i banchieri dell’ABS potranno mettere in discussione qualsiasi altro nostro diritto, a loro piacimento, grazie alla compiacenza di consulenti di parte”.
La Federazione Servizi annuncia infine che se l’ABS continuerà lungo la linea del muro contro muro “promuoverà ogni iniziativa, anche di tipo legale, a tutela dei diritti violati”.

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