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CDLS-CISL: UN IMPEGNO COMUNE CON AL CENTRO IL VALORE DEL LAVORO

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San Marino, 13 settembre 2023. Una forte e lunga amicizia con al centro il valore del lavoro. Con queste parole il segretario CDLS Gianluca Montanari si è rivolto al segretario nazionale CISL, Luigi Sbarra, presente oggi ai lavori dell’attivo quadri della Confederazione Democratica nella Sala Montelupo di Domagnano.

Difesa e parità di trattamento dei diritti sociali e previdenziali degli oltre settemila frontalieri e potenziamento dei servizi fiscali per lavoratori, studenti e famiglie sono stati i temi su cui si è soffermato il segretario della CDLS, che ha anche indirizzato critiche al Governo “fermo sul fronte delle riforme”, in primis quella del fisco e della previdenza complementare.  

Negli anni post-Covid si è registrato un picco di aumento pari al 10% dei lavoratori frontalieri: su 32.000 residenti, nel terzo trimestre di quest’anno i lavoratori dipendenti totali sono 21.418, di cui 7.249 sono frontalieri”, ha sottolineato Montanari.

“Sono numeri importanti per la nostra e per le Regioni vicine, che segnano emblematicamente l’impegno comune di CISL e CDLS. Un impegno che si concretizza nel Consiglio Sindacale Interregionale San Marino, Emilia Romagna, Marche. Il cui attuale presidente Massimo Fossati, qui presente, è impegnato ad avviare tra Italia e San Marino un confronto finalizzato a garantire ai lavoratori frontalieri uguale trattamento in ambito fiscale, sociale e previdenziale”.

Da tempo il Consiglio Sindacale Interregionale “insiste per la parificazione di trattamento degli ammortizzatori sociali, tra i quali l’annoso problema del mancato riconoscimento delle tutele legislative previste per i lavoratori con figli e famigliari disabili, sia per lavoratori Italiani occupati a San Marino, sia per sammarinesi occupati in Italia”.

Nel mirino del segretario CDLS c’è poi lo “stallo” e la disparità di trattamento fiscale delle pensioni degli ex frontalieri: “Nonostante la firma della Convenzione bilaterale del 2013, che ha lo scopo di evitare le doppie imposizioni fiscali, per controversie interpretative gli oltre 2.300 i pensionati italiani che hanno lavorato a San Marino sono assoggettati a doppia tassazione da parte dei due Stati. Una situazione assurda che si trascina da troppo tempo e che va risolta al più presto possibile”.

L’uscita da questo stallo, “diventa poi ancora più urgente dopo l’approvazione, lo scorso mese di dicembre, di un emendamento nella Finanziaria italiana che ha previsto di equiparare il trattamento fiscale dei pensionati ex lavoratori frontalieri del Principato di Monaco con quello delle pensioni transfrontaliere della Svizzera, fissando la tassazione al 5%”.

Quello delle riforme strutturali, è l’altro “stallo” che preoccupa il segretario CDLS: “Da tempo incalziamo il governo a fare concreti passi avanti verso la realizzazione di un piano di investimenti capace di delineare una prospettiva di sviluppo economico, che trovi investitori legati sull’economia reale piuttosto dei soliti noti interessati solo a vantaggi fiscali. Ma soprattutto insistiamo sull’apertura di un concreto percorso riformatore, per questo abbiamo lanciato assieme alle altre sigle sindacali una piattaforma per affrontare anche gli aspetti delle riforme strutturali. Riforme come quella del fisco, con il tema dell’introduzione del regime Iva a San Marino, e quella della previdenza complementare, con un concreto piano di rilancio del secondo pilastro”.  

Non ultimo, la chiusura “senza tentennamenti e ritardi” dell’accordo di associazione con l’Unione Europea.

Il segretario CDLS ha infine spostato l’attenzione sul “potenziamento e l’ampliamento dei servizi” rivolti a lavoratori, studenti e famiglie realizzati in collaborazione con la CISL: “Negli ultimi anni,  con il prezioso aiuto del centro di assistenza fiscale della CISL Romagna, abbiamo attivato direttamente presso la nostra sede a San Marino i servizi di compilazione dell’ISEE universitario per studenti residenti e sammarinesi che frequentano atenei Italiani, il calcolo dell’IMU per chi ha proprietà in Italia e lo sportello fiscale per la dichiarazione dei redditi dei lavoratori frontalieri sia presso la nostra sede sia presso le sedi sul territorio romagnolo e marchigiano. Inoltre collaboriamo strettamente con INAS CISL territoriale per l’assistenza previdenziale e l’orientamento pensionistico per lavoratori Italiani residenti in Repubblica. Servizi che stanno riscontrando un forte apprezzamento da parte di tanti lavoratori e cittadini italiani e sammarinesi”

Il leader CISL Luigi Sbarra dal canto suo ha affermato che “la collaborazione che va avanti da lungo tempo tra la CISL italiana e la CDLS di San Marino si concentra su come rafforzare le tutele dei lavoratori frontalieri. Noi abbiamo notizie di circa 7200 lavoratori che entrano per esercitare attività lavorativa San Marino, sono persone che hanno necessità di vedersi riconosciuti pari dignità nei diritti, nel trattamento fiscale e nella stabilità lavorativa. Penso al tema della previdenza e delle pensioni, a quello dell’assistenza sanitaria e di come assicuriamo una tassazione fiscale in linea anche con questa grande emergenza del carovita che abbiamo davanti”. Lo ha detto oggi pomeriggio il leader CISL Luigi Sbarra intervenendo all’attivo dei quadri CDLS riunito nella Sala Montelupo a Domagnano.

C’è poi la necessità – ha continuato il segretario nazionale CISL- di ragionare per arrivare in prospettiva a uno Statuto dei lavoratori transfrontalieri, che assicuri maggiori protezioni sociali, dignità, stabilità occupazionale per loro per le rispettive famiglie. Sono temi che stiamo costantemente tenendo in evidenza anche nel rapporto con il governo nazionale. Questioni che stiamo ponendo all’attenzione del sindacato europeo, perché siamo convinti che sulla tutela dei salari l’Europa deve fare di più, avanzando politiche dei conti pubblici più flessibili senza riproporre le vecchie ricette dell’austerità”.

Il segretario Sbarra ha quindi concluso sottolineando con forza che “tutte le regioni di confine dell’Europa ci pongono, sostanzialmente, l’esigenza di sostenere i redditi delle retribuzioni e di armonizzare la fiscalità del sistema pensionistico. Ed è su questi temi che la collaborazione tra CISL e CDLS deve necessariamente rafforzarsi, per essere autenticamente più protagonisti e per qualificare la rappresentanza sociale e sindacale sui veri grandi bisogni dei lavoratori”.  

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