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BOLLETTE PAZZE: I DIPENDENTI DELL’AASS NON HANNO COLPE

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San Marino 6 aprile 2023 – Le Federazioni Pubblico Impiego di CSdL – CDLS – USL esprimono massima solidarietà ai dipendenti dell’AASS che loro malgrado sono stati coinvolti nella vicenda della fatturazione delle bollette del gas, che ha causato una comprensibile apprensione nei cittadini, che in molti casi si sono visti arrivare importi spropositati e non corrispondenti ai consumi reali.

Il disagio della cittadinanza sammarinese per una vicenda gestita in maniera a dir poco approssimativa a livello dirigenziale e politico, talvolta trova sfogo in luoghi comuni o magari in improperi verso i lavoratori dell’Azienda, che non hanno nessuna responsabilità sulle decisioni assunte.

L’Azienda dei Servizi è un bene pubblico da preservare e non usare come un bancomat come hanno fatto gli ultimi Governi, spogliandola di risorse che erano, e sono, fondamentali per le politiche di sviluppo della stessa AASS, per calmierare i prezzi delle utenze tutelando così la popolazione e avere inoltre sempre dei bilanci in forte attivo.

Il vero patrimonio è il capitale umano che ha saputo portare l’Azienda ai massimi livelli di competenze e professionalità. Purtroppo in questi ultimi anni l’avvicendamento delle figure apicali e la mancanza di un turnover con passaggio di competenze tra i nuovi e i vecchi dipendenti, unitamente alla volontà di diminuire il numero dei dipendenti, hanno messo spesso l’Azienda in difficoltà per quanto riguarda il personale amministrativo, tecnico e delle squadre operative.

Ribadiamo che le Aziende Autonome, e in questo caso l’AASS, devono essere pienamente tutelate e salvaguardate da ogni possibile scelta volta a ridimensionarle e indebolirle, evitando che possibili predatori spoglino lo Stato di una delle poche attività produttive pubbliche di cui ancora disponiamo.

Ringraziamo tutti i dipendenti dell’AASS, che meritano rispetto e sanno offrire ai cittadini il meglio del loro lavoro con impegno e abnegazione, pur essendo in un numero ridotto. Troviamo quantomeno disdicevole il comportamento del vertice dell’Azienda che in un comunicato pubblico, senza informare nessuno, ha chiesto scusa ai cittadini per la vicenda bollette, anche a nome dei dipendenti. Ma che senso ha chiedere scusa da parte dei lavoratori, quando essi non hanno nessuna responsabilità nell’accaduto?

Come ribadiamo, chi ha preso le decisioni nella caotica e fallimentare gestione delle bollette del gas, non sono certo stati gli impiegati o i tecnici sul territorio. Tutti noi attendiamo che in tempi brevi si facciano le necessarie verifiche interne sui fatti accaduti che hanno creato rabbia e disagi nella cittadinanza, e già anticipiamo che non ci accontenteremo di qualche capro espiatorio, ma esigiamo che emergano le responsabilità a tutti i livelli.

Federazioni Pubblico Impiego CSdL – CDLS – USL

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