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Alberghi, porte aperte per 100 extra-comunitari

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Intesa tra sindacato, governo e Usot per garantire le professionalità nel settore turistico alberghiero.

San Marino, 8 aprile 2004

Siglato anche quest’anno l’accordo tra sindacato, governo e Usot sulle esigenze di personale del settore turistico alberghiero di San Marino.

L’accordo, articolato in 14 punti, ha lo scopo di prolungare la stagione turistica e di migliorare la qualità dei servizi.

Nello specifico, la parte pubblica è impegnata, dopo le opportune verifiche previste dalla legge, a concedere in tempi brevi i necessari permessi per i lavoratori del settore, da assumere in quelle realtà interessate dal flusso turistico estivo e non, purché nelle liste di avviamento al lavoro non sia iscritto personale disponibile.
I permessi di lavoro per il personale frontaliero – recita sempre l’accordo – saranno vincolati alla permanenza lavorativa nel settore turistico alberghiero; eventuali assunzioni in altri settori potranno essere autorizzate non prima di 12 mesi dalla cessazione del rapporto di lavoro nel settore turistico-alberghiero.

Ancora: in base alle delibere del Congresso di Stato, per coloro che non hanno una regolare posizione di soggiorno in un Paese dell’Unione Europea aderente al trattato di Schengen, potrà essere rilasciato il permesso di lavoro a chi ha già prestato servizio presso un’attività sammarinese fino al 31 dicembre del 2003.
Le parti hanno inoltre deciso di autorizzare il permesso di lavoro per nuove unità di personale extra-comunitario fino ad un massimo di 100 unità per l’intera durata dell’accordo.
I datori di lavoro si impegnano a garantire al personale extra-comunitario vitto e alloggio, notificando alla Gendarmeria la sede dell’alloggio e relativo periodo di lavoro.

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