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A carte scoperte

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Mercoledì 20 aprile assemblea del pubblico impiego al Teatro di Borgo. E intanto il governo fissa l’incontro sul contratto.

San Marino, 19 aprile 2005

Dopo il mancato avvio della trattativa contrattuale, gli statali si radunano mercoledì 20 aprile al Teatro di Borgo. E intanto il governo corre ai ripari fissando un incontro con il sindacato per lunedì 25 aprile.

La polemica sullo slittamento del negoziato contrattuale passa al centro dell’assemblea dei rappresentati sindacali fissata per la mattinata di mercoledì 20 aprile al Teatro Concordia.
I vertici delle Federazioni Pubblico Impiego l’hanno convocata all’inizio del mese per valutare lo stato delle trattative in corso: quella sulla riforma della PA e quella sul contratto.

A pesare c’è l’improvviso stop del governo sul rinnovo contrattuale. Stop che ha sollevato una dura reazione da parte del segretario della federazione pubblico impiego della CDLS, Antonio Ceccoli: “Forse il governo non ha ancora le idee chiare sulle nostre rivendicazioni e così ha messo in atto una manovra dilatoria. E’ dal mese di febbraio che attendiamo una controproposta, l’impegno era quello di incontrarci lunedì 18 aprile e invece l’esecutivo ha preferito partire con una discussione comune sui contratti dell’industria e della PA”.

Parole che non sono cadute nel vuoto. Da parte del Congresso di Stato è infatti arrivata l’assicurazione che presenterà entro venerdì (22 aprile) le sue controproposte, convocando poi un incontro con le Federazioni del Pubblico Impiego per la giornata del 25 aprile.

Intanto i segretari Ghiotti e Beccari, dopo l’incontro di lunedì, hanno in sostanza chiesto al governo di giocare a carte scoperte sia sul versante dei contratti, sia su quello delle riforme.
“Il governo – recita una nota della CSU – in primo luogo deve fornire risposte concrete e costruttive alle richiese contrattuali del settore pubblico allargato, per consentire di giungere rapidamente alla firma del rinnovo contrattuale.In particolare, il sindacato ha poi insisto nella richiesta di un chiarimento di fondo con il governo, volto a verificare cosa vuole veramente fare dopo lo sciopero generale del 16 marzo scorso, sulle importanti riforme in discussione; le politiche del lavoro, il sistema previdenziale, l’equità fiscale. Non è possibile che i tavoli di confronto non producano nessun risultato, come è avvenuto fino ad ora sulle politiche del lavoro e sulle pensioni, mentre sulla riforma fiscale non c’è ancora una risposta alla nostra richiesta di aprire il confronto”.

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