Nasce l’Associazione 121: punto di incontro tra comunità e istituzioni per promuovere i diritti LGBTQ+
L’Associazione 121 si è presentata a Domagnano: sala piena e primi 60 iscritti per il gruppo di volontari che intende “promuovere l’inclusività e i diritti LGBTQ+ che – dicono – non sono rappresentati a San Marino: non una buona cosa per un Paese che vuole entrare in Europa”
La 121 serve come punto di incontro tra Comunità sammarinese e Istituzioni che vorrebbero fossero più inclusive. C’è ancora molto di non detto in territorio; situazioni di discriminazione, individui invisibili, per questo l’intento dell’Associazione è aiutare le persone a una maggiore inclusività in ambito sportivo, sanitario, scolastico e lavorativo.
Di fronte a una platea di oltre 100 persone, tra cui esponenti politici, economici e sindacali, con esponenti di CDLS, CSdL e USL, hanno inoltre parlato di voler colmare la mancanza di dialogo con le Istituzioni internazionali. “Vorremo essere punto di riferimento“.
L’Associazione rappresenta un sogno iniziato un anno fa. Per venire incontro a un vuoto e alla mancanza di un luogo dove le persone possano rifugiarsi senza nascondersi.
“Pensate alla difficoltà di chi è vittima di pregiudizio. Intendiamo promuovere una cultura del rispetto, alla base società sana”.
La scelta di chiamarsi Associazione 121 è legata alla legge 121 del 2004, che abroga l’articolo 274 del Codice Penale sammarinese, per il quale l’omosessualità era illegale. “Articolo che, hanno ammesso i vertici dell’Associazione, non risulta essere mai stato applicato”.
Hanno poi dato lettura dello statuto, che tra gli altri, vede la promozione di un turismo LGBT con strutture dedicate, vista la superiore capacità di spesa degli appartenenti a questa comunità.