A senso unico

8 Luglio 2009

Il segretario della CDLS, Marco Beccari “La riforma delle pensioni non deve pesare solo sui lavoratori dipendenti”

San Marino, 18 agosto 2005

A rompere il tradizionale silenzio agostano il botta e risposta sulla riforma delle pensioni. Da una parte il segretario CDLS, Marco Beccari, dall’altra il segretario ANIS, Carlo Giorgi.

Entrambi ospiti alla festa dell’Amicizia di Serravalle, Beccari e Giorgi hanno discusso del futuro previdenziale con il Segretario alla Sanità, Massimo Rossini, che lo scorso mese di luglio ha presentato in Consiglio una proposta di riforma pensionistica. “La legge presentata in prima lettura – ha detto responsabile della sanità e sicurezza sociale – è un provvedimento aperto. Fra la prima e la seconda lettura dovrà registrare gli opportuni aggiustamenti”.

E a questo proposito Marco Beccari ha ricordato che le confederazioni sindacali hanno presentato un pacchetto di proposte di modifica della bozza di legge. Modifiche all’insegna della gradualità, soprattutto a partire dall’applicazione dell’età pensionabile elevata a 65 anni.
Poi Beccari ha sottolineato che la riforma pensionistica non può essere a senso unico, cioè pesare solo mondo del lavoro dipendente, “anche perché i fondi previdenziali di artigiani e commercianti sono in rosso da troppo tempo”. “Attenzione a non fare pagare troppo il peso della riforma sui lavoratori”, ha dichiarato il segretario CDLS sottolineando anche l’urgenza di far partire una riforma fiscale all’insegna dell’equità.

Dal fronte imprenditoriale ecco la replica del segretario dell’ANIS: “Noi – ha detto Carlo Giorni – ci siano già sobbarcati l’onere di un incremento contributivo prevedendo un prelievo a carico del datore di lavoro del 4 per cento. E’ vero – ha aggiunto – serve anche una riforma fiscale equa ma soprattutto occorre la responsabilità di tutti per risolvere un problema che non è solo nostro ma di molti altri paesi”.