I risparmiatori Swissair non mollano

7 Luglio 2009

Nuova manifestazione di protesta del comitato in occasione dell’apertura della filiale Carisp a Serravalle.

San Marino, 4 febbraio 2005

Si fa asfissiante il pressing dei risparmiatori Swissair. Nel pomeriggio di venerdì 4 febbraio nuova protesta in piazza Bertoldi a Serravalle. L’occasione è l’inaugurazione della nuova filiale della Cassa di Risparmio.

Dopo il sit-in del 27 gennaio davanti a Palazzo Pubblico, il comitato dei risparmiatori ha deciso di tornare in piazza per chiedere con forza e determinazione una soluzione positiva al loro caso. Ovvero recuperare i risparmi inghiottiti dal buco del fallimento della compagnia aerea svizzera.

Si ricorda che su questa vicenda il governo, riconoscendo le ripercussioni negative che sta provocando sul sistema creditizio sammarinese, si è impegnato a richiedere un incontro ai vertici della Carisp.

Mentre l’ASDICO ha inviato, quasi un anno fa, alla divisione vigilanza della Banca Centrale una lettera in cui chiede di fare chiarezza sul caso Swissair.
Lettera ancora senza risposta che pone cinque precise domande:

1 da quale intermediario la Banca sammarinese abbia acquistato i titoli in oggetto, e la correttezza contabile dell’operazione relativa, soprattutto riguardo ad eventuali conflitti di interessi o anomalie che dovessero emergere, e l’ammontare complessivo acquistato dalla citata Banca (rispetto al totale di 400/mil. di euro emessi);
2 la correttezza dell’informativa riportata sulle contabili, che ci risultano mancanti della “presa d’atto” specifica riguardo agli investimenti ad alto rischio (come sono le SAirGroup e simili ) con apposita sottoscrizione consapevole dei clienti;
3 se possono rilevarsi responsabilità, omissioni o mancati controlli da parte degli organismi di vigilanza a ciò preposti nel periodo (Marzo-Maggio 2001) in cui è stato collocato tale “bond”;
4 come mai questo “default” abbia interessato solamente un istituto di credito sammarinese e ci risulta non sia un problema generalizzato anche di altre Banche;
5 verificare se ci sono state “pressioni commerciali” sui dipendenti per promuovere il collocamento di tali “bond” rispetto ad altri titoli a minor rischio.

Nei prossimi giorni, in attesa dell’incontro tra il Congresso di Stato e la presidenza della Carisp, il comitato dei risparmiatori tornerà a riunirsi per programmare nuove e più incisive azioni di protesta.