Entra in vigore da lunedì 10 agosto l’ordinanza con la quale è stato dichiarato lo stato di emergenza idrica, al fine di garantire la continuità del servizio di approvvigionamento idropotabile e tutelare il diritto all’acqua destinata al consumo umano.
L’Azienda Autonoma di Stato per i Servizi Pubblici ricorda che il superamento dell’attuale situazione di emergenza idrica dipende anche dalla collaborazione responsabile di ciascun cittadino. Per questo motivo A.A.S.S. ha già avviato nelle scorse settimane una specifica campagna di comunicazione e sensibilizzazione sul risparmio idrico, che sarà ulteriormente rafforzata durante il periodo di emergenza.
E’ vietato:
L’Ordinanza prevede inoltre specifiche sanzioni amministrative nei confronti dei trasgressori.
Per le utenze ad uso domestico sono previste sanzioni di:
Durante il periodo di emergenza sarà inoltre applicata una maggiorazione tariffaria di 20 euro per ogni metro cubo eccedente i 30 m³ mensili per le utenze domestiche, secondo quanto previsto dalla normativa vigente. «L’A.A.S.S. sta monitorando costantemente l’evoluzione della situazione e continuerà a mettere in campo ogni azione utile a garantire la continuità del servizio», afferma il Direttore Generale Marcello Forcellini. «La collaborazione dei cittadini rappresenta oggi lo strumento più efficace per affrontare questa fase. Ridurre anche di poco i consumi non essenziali significa contribuire concretamente a preservare una risorsa fondamentale per l’intera comunità.»