ISS presenta l’Hospice: un progetto per rafforzare l’assistenza e il fine vita

16 Luglio 2026

Accompagnare le persone nella fase più delicata della malattia, garantendo cura, sollievo, dignità e vicinanza alle famiglie, è il principio alla base del progetto Hospice dell’Istituto per la Sicurezza Sociale, presentato dal Segretario di Stato Marco Gatti, dal Direttore Amministrativo dell’ISS Manuel Canti, dal Direttore Generale dell’ISS Claudio Vagnini e dalla Presidente dell’AOS – Associazione Oncologica Sammarinese, Maria Grazia Angeli.

Il progetto si articola in due fasi. La prima riguarda la realizzazione, all’interno dell’Ospedale di Stato, di 4 stanze dedicate e dei relativi ambienti accessori, pensati per accogliere pazienti che necessitano di cure palliative in un contesto protetto, riservato e adeguato alle esigenze assistenziali e familiari.

I lavori prenderanno avvio entro la fine dell’anno, al termine degli interventi attualmente in corso per il nuovo Day Hospital Oncologico, già in fase avanzata. Le stanze saranno collocate al secondo piano della palazzina ex Casa di Riposo. Gli arredi saranno interamente donati dall’AOS, confermando il contributo concreto dell’associazione a favore dei pazienti oncologici e delle loro famiglie.

La seconda fase prevede invece la realizzazione del vero e proprio Hospice territoriale, che sorgerà alla Fiorina, a Domagnano, vicino la RSA – Casa di Riposo. La nuova struttura sarà composta da 10 stanze, con tutti gli spazi e i servizi connessi alla presa in carico dei pazienti e al supporto dei familiari.

Il terreno su cui sorgerà la nuova struttura è di proprietà dello Stato, mentre la costruzione sarà realizzata dall’AOS, che successivamente donerà l’opera allo Stato per essere destinata all’Istituto per la Sicurezza Sociale.

L’Hospice rappresenta un servizio di particolare valore per il sistema sanitario e socio-sanitario, perché consente di offrire una risposta più adeguata alle persone con malattia avanzata o terminale quando l’assistenza domiciliare non è più sufficiente o quando la famiglia necessita di un sostegno più strutturato. Non si tratta soltanto di un luogo di cura, ma di uno spazio in cui l’attenzione clinica si unisce alla dimensione relazionale, al controllo del dolore, alla tutela della dignità della persona e all’accompagnamento dei familiari.

Ogni anno a San Marino – stima l’ISS – circa 160-220 persone concludono la propria vita con bisogni di cure palliative; tra queste, circa 65-90 sono pazienti con patologie oncologiche e circa un centinaio presenta bisogni complessi che richiedono una presa in carico specialistica dedicata, per quanto possibile a domicilio.

Dai dati dell’attività dell’UOS Medicina del Dolore, Cure Palliative e Hospice si conferma questo quadro: nei primi sei mesi del 2026 sono stati presi in carico 41 nuovi pazienti, con una proiezione annua di circa 80 nuovi ingressi. Nei 18 mesi compresi tra il 1° gennaio 2025 e il 30 giugno 2026, l’équipe ha assistito complessivamente 144 pazienti e famiglie, accompagnando nel fine vita 102 persone, di cui 80 (circa il 78%) nella propria casa.