Nuove Idee Nuove Imprese 2026: sono 107 i progetti al via per la fase formativa

1 Luglio 2026

Ha preso ufficialmente il via la venticinquesima edizione di Nuove Idee Nuove Imprese, la business plan competition che sostiene la nascita e lo sviluppo di nuove iniziative imprenditoriali. La scorsa settimana, presso il Campus di Rimini dell’Università di Bologna, è iniziato il percorso di formazione gratuito aperto a tutti gli iscritti.

Il primo appuntamento ha visto protagonista il workshop dedicato ai modelli di business, condotto da Ugo Mendes Donelli, che ha fornito ai partecipanti strumenti concreti per trasformare intuizioni e opportunità in progetti imprenditoriali sostenibili e innovativi.

L’edizione 2026 registra numeri particolarmente significativi: sono infatti 107 i progetti candidati e 148 i partecipanti, a conferma del ruolo di Nuove Idee Nuove come punto di riferimento per aspiranti imprenditori, startup e professionisti che desiderano trasformare un’idea in un’iniziativa d’impresa concreta, favorendo l’incontro tra competenze, innovazione e opportunità di crescita.

Tra i dati più rilevanti emerge che il 26% dei progetti è guidato da una donna, mentre sono già 22 le startup costituite, pari a oltre un quinto delle candidature. Inoltre, più del 77% dei capigruppo risulta già inserito nel mondo del lavoro o dell’impresa, segnale della presenza di competenze professionali consolidate e di una crescente propensione all’innovazione anche tra professionisti e imprenditori già attivi.

I partecipanti provengono da tutto il territorio nazionale, ma è l’Emilia-Romagna a farla da padrona con il 71% delle provenienze. In particolare, 35 iscritti sono della Provincia di Forlì-Cesena31 di Rimini e 17 di Ravenna, confermando il forte radicamento territoriale dell’iniziativa. Ben 15 partecipanti sono della provincia di Bologna e 9 provengono dalla Repubblica di San Marino. Seguono le Marche con il 5% delle candidature e il Veneto con il 4%. Si registrano anche due provenienze estere: una dalla Svizzera e una dalla Francia.

Dal punto di vista anagrafico, la fascia più rappresentata è quella compresa tra i 25 e i 34 anni, seguita dai partecipanti tra i 45 e i 54 anni e da quelli tra i 35 e i 44 anni. Significativa anche la presenza di giovani tra i 18 e i 24 anni, a testimonianza dell’interesse delle nuove generazioni verso l’imprenditorialità e l’innovazione.

Per quanto riguarda i settori di attività, il 33% dei progetti rientra nell’ambito dell’Information and Communication Technology (ICT). Seguono il comparto turistico con il 15%, la formazione con il 6% e il settore tessile con il 5%. Immobiliare, ricerca e sanità rappresentano ciascuno il 4% delle candidature.

 

“L’interesse verso il concorso, nato tra la provincia di Rimini e la Repubblica di San Marino, si estende progressivamente verso nord, coinvolgendo sempre più candidati residenti nelle altre province romagnole e in quella di Bologna – il commento di Leonardo Tagliente, Vicepresidente dell’Associazione Nuove Idee Nuove Imprese -. I progetti sono prevalentemente focalizzati in ambito digitale, aventi ricadute, come noto, sempre più pervasive e trasversali a tutti i settori dell’economia”.

Il percorso formativo prevede una prima fase, aperta a tutti gli iscritti e finalizzata allo sviluppo del business model e alla validazione dell’idea imprenditoriale.

La seconda fase, riservata ai progetti selezionati dal Comitato Tecnico Scientifico, sarà invece dedicata alla redazione del business plan e all’approfondimento di temi strategici quali analisi di mercato, pianificazione finanziaria e gestione aziendale.