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Caldo estremo: sopra i 35° gradi scatta un pacchetto di interventi tassativi sui luoghi di lavoro più esposti

18 Giugno 2026

Con le temperature elevate e giornate da bollino rosso entra nella sua fase più intesa il Regolamento n.7 del 24 giugno 2025. La Segreteria al Lavoro, all’impennarsi del termometro richiama all’assoluto rispetto delle norme vigenti contro il rischio termico. Situazione che richiede una vigilanza serrata sia nel settore pubblico sia in quello privato.
Le disposizioni non lasciano spazio a interpretazioni o rinvii dell’ultimo minuto. Ricorda inoltre il termine del 31 marzo scorso per l’aggiornamento obbligatorio dei Documenti di Valutazione dei Rischi (DVR) e dei Piani Operativi di Sicurezza (POS). Le imprese devono adempiere agli impegni. Il Regolamento prevede che quando il termometro supera la soglia critica dei trentacinque gradi, o laddove il microclima si faccia insostenibile, scatta un pacchetto di interventi tassativi. Previsto il blocco delle attività più gravose nella fascia oraria più esposta — quella che va dalle 13:00 alle 16:00 —, ma anche dell’obbligo di pause di almeno cinque minuti ogni ora in aree fresche o ombreggiate. Acqua fresca accessibile e invito a bere regolarmente.
Per chi opera all’aperto, ad esempio nei cantieri edili, è necessario allestire spazi ombreggiati provvisti di sedute e, se possibile, di ventilazione assistita.

Particolare attenzione – ricorda Palazzo Mercuri – alle categorie fragili. Lavoratrici in gravidanza, dipendenti affetti da patologie croniche o sotto terapie che alterano la termoregolazione corporea necessitano di tutele personalizzate, da concordare tempestivamente con il medico del lavoro. 

L’invito è rivolto anche ai lavoratori che devono monitorare il proprio stato fisico, segnalando prontamente vertigini, spossatezza o nausea ai preposti aziendali.

I controlli sono del Dipartimento Prevenzione dell’Istituto per la Sicurezza Sociale (ISS) e l’UOC Sicurezza sul Lavoro. In caso di inadempienze dei datori di lavoro, la palla passa ai Rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza (RLS) o ai dipendenti stessi, col dovere di segnalare le violazioni alle autorità competenti per far scattare le verifiche.