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114ª Conferenza Internazionale del Lavoro: CDLS presente con Alessandro Stacchini per un lavoro dignitoso nell’economia delle piattaforme digitali

2 Giugno 2026

Al Palazzo delle Nazioni di Ginevra, sede dell’Organizzazione Internazionale del Lavoro (ILO), hanno avuto ufficialmente inizio i lavori della 114ª sessione della Conferenza Internazionale del Lavoro. L’assise, che si protrarrà fino al 12 giugno, vede la partecipazione delle delegazioni tripartite — composte dai rappresentanti dei governi, delle organizzazioni datoriali e dei sindacati — provenienti dai 187 Stati membri, riunite per delineare le future linee di indirizzo del diritto del lavoro globale. Nella delegazione sammarinese per la CDLS partecipa ai lavori Alessandro Stacchini funzionario della Federazione Lavoratori Industria e Artigianato.

La partecipazione ai tavoli negoziali di questa sessione permette di cogliere appieno la complessità di una fase storica caratterizzata da profonde transizioni strutturali. Il mercato del lavoro globale è attualmente ridefinito dall’innovazione tecnologica, da mutamenti geopolitici e da una rinnovata esigenza di equità sociale. Il mandato conferito alla Conferenza per questo mandato di dodici giorni risiede nella necessità di governare tali transizioni, garantendo la sostenibilità sociale ed economica dei processi.

I lavori della 114ª sessione si articolano attorno a nodi cruciali per l’assetto economico e occupazionale internazionale, con particolare riferimento alle seguenti tematiche:

Regolamentazione del lavoro dignitoso nell’economia delle piattaforme digitali

La Conferenza è chiamata a sviluppare la seconda discussione normativa finalizzata alla definizione di standard internazionali vincolanti per il lavoro tramite piattaforme digitali. L’obiettivo prioritario è colmare i vuoti regolatori che frequentemente determinano fenomeni di qualificazione impropria del rapporto di lavoro, al fine di garantire l’estensione delle tutele sindacali, la trasparenza dei sistemi algoritmici e l’accesso ai regimi di protezione sociale. L’elemento di dibattito è la definizione di un punto di equilibrio tra la necessaria flessibilità operativa dei modelli di business digitali e l’applicazione universale dei diritti fondamentali del lavoro.

L’impatto dell’Intelligenza Artificiale sul mercato del lavoro

Il Rapporto del Direttore Generale dell’ILO, intitolato “A moment of choice: Harnessing artificial intelligence for decent work”, costituisce l’asse portante del dibattito sulla digitalizzazione. L’analisi non si limita alla quantificazione degli effetti occupazionali in termini di creazione o distruzione di posti di lavoro, ma si estende alla qualità dei processi organizzativi, alla sorveglianza algoritmica e alla codificazione del diritto alla disconnessione.

Strategie per l’uguaglianza di genere e la “Care Economy”

La discussione generale affronta la disparità di genere attraverso una prospettiva strutturale. Al centro dei tavoli tecnici vi sono il superamento del divario retributivo (gender pay gap), l’incremento del tasso di occupazione femminile formale e la valorizzazione economica e sociale dell’economia della cura, intesa quale asset strategico per i sistemi di welfare globali.

Resilienza del modello tripartito e dialogo sociale

Nell’attuale contesto di frammentazione economica, la discussione ricorrente sull’obiettivo strategico del dialogo sociale intende riaffermare il ruolo della contrattazione collettiva quale strumento di stabilità e di gestione delle crisi complesse (climatiche, geopolitiche ed economiche).

Quindi i lavori della 114ª Conferenza Internazionale del Lavoro si configurano come un momento di snodo cruciale per l’evoluzione del diritto internazionale del lavoro. Le risultanze che emergeranno entro il prossimo 12 giugno avranno l’effetto di determinare non solo gli orientamenti formali dell’ILO, ma anche l’indirizzo delle legislazioni nazionali nel medio periodo.

La sfida fondamentale risiede nella capacità del modello tripartito di dimostrare che il progresso tecnologico e l’efficienza economica possono — e devono — realizzarsi in modo sinergico con il progresso sociale e la tutela della dignità della persona nel lavoro.