Il sindacato ha incontrato il Congresso di Stato, ma mancano impegni precisi sulla doppia tassa.
San Marino, 18 maggio 2004
Missione tecnica a Roma, martedì 18 maggio, per riprendere la trattativa sull’accordo di cooperazione economica con l’Italia. Intanto a San Marino la questione frontalieri segna il passo.
Prima dell’incontro di Roma, si è svolto lunedì 17 maggio un confronto tra i sindacati e una delegazione del Congresso di Stato dedicato proprio ai problemi del frontalierato. Un faccia a faccia, commenta Giorgio Felici, segretario della Federazione Industria della CDLS, che non ha prodotto alcun risultato concreto.
La delegazione di governo – composta dai segretari di Stato Andreoli, Felici e Mularoni – ha reso noto al sindacato che il Governo italiano ha avanzato un documento che riguarda i lavoratori frontalieri occupati in Repubblica. “La questione fiscale – rivela Giorgio Felici- non è minimamente menzionata. Il documento italiano tratta solo la questione dei rapporti di lavoro, tra l’altro in maniera molto generica”.
Le confederazioni sindacali hanno dunque rinnovato la richiesta al Congresso di Stato di definire un documento condiviso tra Csu, esecutivo e categorie economiche, che affronti tutti i nodi del frontalierato: doppia tassa e diritti contrattuali. Documento che poi dovrebbe essere sottoposto alla controparte italiana durante la trattativa in corso sull’accordo di cooperazione economica.