NEET: in Italia più di 15 ragazzi su 100 non finiscono gli studi e non lavorano 

6 Maggio 2026

Il NEET (Not Education Employment Training) è un indicatore economico sociale e fu una ricerca del governo britannico. Questi dati, se ignorati, possono compromettere l’economia di una nazione, quindi bisogna tenere sempre monitorata la condizione della giovane popolazione.

Infatti, l’ISTAT (Istituto Nazionale di Statistica) ci riferisce che il NEET di giovani italiani è il secondo più basso in Europa, subito dopo la Romania, con il 15,2%, l’equivalente di 3 milioni di giovani tra i 15-29 anni che né studia né lavora.

In questi dati sono compresi:

  • giovani tra i 18 e i 24 anni che nel 2024 hanno abbandonato gli studi con la media del 9,8%, dove i ragazzi (12,2%) superano le ragazaze (7,1%) 
  • giovani tra i 25 e i 34 anni che nel 2024 sono in possesso di un titolo di studio terziario con la media pari al 31,6%, con un divario delle femmine (38,5%) rispetto ai maschi (25%)
  • giovani tra i 15 e i 29 anni (NEET) che non lavorano e non studiano con una media al 15,2%, con le femmine (16,6%) che superano i maschi (13,8%)

 

Questi dati ci mostrano una situazione critica e, per questo, il governo italiano ha pensato a tre fasi:

  • Emersione: individuazione e presa di contatto dei NEET 
  • Ingaggio: coinvolgimento dei NEET 
  • Attivazione: coinvolgimento di enti e istituzioni locali a tutela dei giovani

Il piano prevede l’adozione e il rafforzamento di strumenti operativi: la campagna informativa del Dipartimento per le politiche dei giovani, il programma Garanzia Giovani, il sito GIOVANI2030 e il piano nazionale pluriennale (2021-2027).