Il primo maggio ha messo in scena al Parco Ausa la tradizionale Festa dei Lavoratori. Una due giorni con musica, balli, stand gastronomici e giochi per bambini. Una festa che celebrava anche i 50 anni della Centrale Sindacale Unitaria, nata nel 1976.
I funzionari di Confederazione Democratica e di Confederazione del Lavoro hanno allestito, cucinato e servito le centinaia di persone giunte al Palatenda per un momento di socialità nel segno del lavoro.
Presenti semplici cittadini, ma anche rappresentanti istituzionali, a cominciare dal Segretario di Stato al Lavoro Alessandro Bevitori.
Il primo maggio stato anche un’importante occasione di impegno per il movimento sindacale unitario, e in particolare per l’affermazione della pace. Guardando alla Repubblica, per la puntuale applicazione degli impegni assunti sui controlli fiscali con la nuova legge tributaria;– l’approvazione di una efficace legge di riforma delle politiche per il sostegno della famiglia; il riconoscimento del diritto ai congedi parentali per chi assiste familiari non autosufficienti a prescindere dalla residenza, non solo dell’assistito, ma anche del richiedente; una proposta di legge efficace e condivisa per favorire l’inserimento lavorativo delle persone con disabilità e inidoneità alla mansione specifica.
Nonché la firma del tanto atteso accordo di Associazione di San Marino con l’Unione Europea, al centro del volantino voluto dalla CSU dal titolo ‘Verso l’Europa’
L’impegno sindacale, messa in archivio la Festa del Lavoro è per il positivo rinnovo di tutti i contratti di lavoro scaduti, nei settori privati e della PA, per recuperare il potere d’acquisto perso dalle retribuzioni a causa del continuo aumento dell’inflazione; per migliorare le condizioni economiche e normative dei contratti più svantaggiati; efficaci interventi di sostegno ai cittadini e alle famiglie in difficoltà economiche; rendere realmente fruibile l’accesso al reddito familiare minimo garantito, risultati concreti al tavolo tecnico istituito dal Piano pluriennale contro le violenze sui luoghi di lavoro, applicando pienamente la Convenzione 190 dell’ILO; potenziare la sanità pubblica e il settore sociosanitario; il rilancio dell’edilizia sociale; affermare il diritto ad acquistare o affittare casa a costi sostenibili per tutti i cittadini.