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Contratto Servizi: i datori di lavoro approvano a larghissima maggioranza. Ora tocca ai sindacati

16 Marzo 2026

Approvato ad ampia maggioranza il Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro del settore Servizi, da parte dei datori di lavoro. Le nuove tabelle retributive e relativi arretrati saranno applicate già a partire dalla mensilità di marzo.

Nei Servizi sono operative circa 900 imprese che a loro volta occupano oltre 3.100 lavoratori. Le nuove tabelle retributive e relativi arretrati saranno applicati già dalla mensilità di marzo.

Il 77% dei partecipanti al voto nelle tre date fissate (24 e 26 febbraio, 5 marzo) ha espresso parere favorevole al rinnovo del contratto, che prevede diverse modifiche rispetto al precedente accordo contrattuale, scaduto a fine 2024, sia sulla parte economica che sulla durata.

Coprirà infatti il periodo 2025-2029, ovvero un intero quinquennio in cui sono stati previsti aumenti retributivi complessivi sulla base dell’inflazione programmata del 9,3%, a cui aggiungere il 4% di recupero dell’inflazione degli anni precedenti, con due verifiche biennali a gennaio 2027 e a gennaio 2029, volte a rilevare l’eventuale scostamento tra gli aumenti programmati nei rispettivi periodi precedenti rispetto all’inflazione reale calcolata secondo l’indice IPCA, per effettuare i necessari aggiustamenti.

Inoltre, i dipendenti con più di 11 anni di servizio presso la stessa azienda, a partire dal 1° gennaio 2027, percepiranno anche un “premio di fidelizzazione” del 2,5%.
Si ricorda infine che per ottenere la validità erga omnes, occorrerà attendere il completamento della procedura prevista dalla legge 59/2016 con il referendum tra i lavoratori del settore, che verrà organizzato dalle Federazioni Servizi di CSdL, CDLS e USL.

foto credits @fixing