Merkel promuove l'Italia
L`Italia è l`unico Paese del sud a non avere chiesto aiuti a Bruxelles ma l`ottimismo mostrato da Monti è eccessivo. A sostenerlo è il segretario generale della Cisl, Raffaele Bonanni, in un'intervista a eunews.it. "Assistiamo ad una spaccatura tra nord e sud dell`Europa - ha spiegato - ma adesso neanche la Germania è immune dalle conseguenze della recessione in atto". Il leader Cisl poi indica il cammino per uscire da questa difficile situazione: "Serve un ruolo più attivo della Bce - ha aggiunto - che deve diventare un prestatore di ultima istanza. Abbiamo bisogno degli Eurobond ma soprattutto l`Ue deve diventare una federazione, deve diventare gli Stati Uniti d`Europa". Secondo Bonanni, poi, "aldilà di estemporanei rapporti che tracciano visioni ottimistiche di rapida uscita dalla crisi, la nostra economia continua a versare in una situazione di estrema gravità . I venti di recessione appaiono tutt`altro che scongiurati. La contrazione dell`economia dell`Eurozona dello 0,2% tra aprile e giugno è tangibile e sembra pavimentare la strada per una fase recessiva".
Intanto il presidente del Consiglio Mario Monti ha lasciato Bruxelles - dove si è incontrato con il presidente della Commissione europea Josè Manuel Durao Barroso - per volare a Berlino. L'agenda di impegni di impegni di Roma è eccezionale". ha detto la cancelliera Angela Merkel a Berlino in conferenza stampa col premier italiano. "Siamo d'accordo sul fatto che abbiamo un'agenda ambiziosa. Ma abbiamo i mezzi necessari per stabilizzare l'eurozona", ha aggiunto la cancelliera tedesca. Merkel ha sottolineato che l'Esm è fondamentale. "Con gli strumenti giusti possiamo stabilizzare l'euro e renderlo più forte", ha sottolineato Merkel, che però poi rispondendo a una domanda ha chiarito: "Vorrei citare Mario Draghi, è anche la mia convinzione che una licenza bancaria dell'Esm non è compatibile con i trattati".
Monti ha ribattuto: la licenza bancaria all'Esm va vista "con la prospettiva del mosaico: singole tessere che hanno come finalità il dare luogo e concretezza a una governance soddisfacente. Certe cose - ha aggiunto - che in questo momento non sono possibili potrebbero esserlo ad altre condizioni". Il premier ha ribadito che l'Italia ha fatto "molti sforzi in questi mesi con generoso apporto delle forze politiche e dei cittadini". Sforzi che si vedono riflessi nelle aste del debito pubblico. Abbiamo fatto progressi contro la crisi del debito sovrano "ma non ci si può fermare quando c'è qualche parvenza di un qualche risultato, bisogna andare avanti con determinazione".
Prima di incontrare Angela Merkel a Berlino, Mario Monti era volato a sorpresa a Bruxelles per bersi un "caffé informale" con il presidente della Commissione Ue, José Manuel Durao Barroso. Un incontro "nato e organizzato all'ultimo momento", assicurano a palazzo Chigi. Una trasferta 'last minute' che tuttavia va inquadrato nella complessa partita che si sta giocando sullo scacchiere europeo. Il primo viaggio ufficiale di Monti da presidente del Consiglio fu proprio a Bruxelles: un modo per sottolineare che il metodo intergovernativo non doveva prevalere su quello comunitario. Destinatario di quel messaggio era, allora, l'asse Merkel-Sarkozy. Ora all'Eliseo c'é Francois Hollande, alleato di Monti nel braccio di ferro con Berlino all'ultimo Vertice Ue. Ma da qualche tempo le cose sembrano cambiate.
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