Abuso su minore, sammarinese finisce in carcere
Abuso su minore, condanna definitiva finisce in carcere sammarinese / Violentò la figlia della ex convivente. Confermata la condanna anche per il tunisino residente che stuprò una rumena a Rovereta
La pena è stata ridotta in appello, ma l’uomo, C.R. cinquantunenne operaio sammarinese, la galera la dovrà scontare. Turpe il fatto per il quale è stato condannato in primo grado dal Giudice Alberto Buriani a sei anni e mezzo. Condanna poi confermata in secondo grado, pur riducendola a 5 anni, dal giudice Brunelli. L’uomo è stato riconosciuto colpevole dell’abuso sessuale nei confronti della figlia tredicenne della, oggi ex, convivente. L’intero procedimento, come previsto in questi casi, si è svolto a porte chiuse per tutelare soprattutto l’identità della minore vittima dell’abuso.
Parte civile nel processo anche l’Avvocatura dello Stato costituitasi per conto dell’Authority delle Pari Opportunità . La vicenda risale ad alcuni anni fa. Per l’uomo non erano a suo tempo scattate misure cautelari in carcere non avendo questi dei precedenti e non sussistendo evidentemente le esigenze cautelari. Il processo di primo grado, durato diversi mesi, ha visto l’escussione di una serie di perizie tecniche d’ufficio e di consulenze di parte ed è stata ascoltata anche la ragazzina.
[...]
Ma quella del sammarinese incarcerato non è stata l’unica sentenza definitiva che è stata emessa ieri per reati sessuali. Condanna confermata in via definitiva, infatti, anche per Fakhri Naouar che era imputato, oltre che di violenza sessuale, anche di sequestro di persona e rapina. Anche in questo caso il processo si è svolto a porte chiuse e il tunisino, residente a San Marino, era stato condannato in primo grado a sette anni e mezzo. I fatti risalgono al marzo del 2010 quando l’uomo, oggi 32enne, si era reso colpevole dello stupro di una ragazza rumena.
l'informazione
















