Ultimo Congresso di Stato prima delle elezioni
Ultimo congresso di Stato, questa mattina, prima dello scioglimento del Consiglio Grande e Generale e dell’avvio, quindi, dell’ordinaria amministrazione fino alle prossime elezioni. La riforma tributaria è già stata bloccata, nessun esito hanno dato i fitti incontri della settimana scorsa, quindi l’argomeno non sarà, almeno ufficialmente, sul tavolo del governo. Così come non ci sarà l’ordine del giorno del Consiglio, già stabilito la settimana scorsa dall’ufficio di presidenza. Al centro del dibattito dei segretari di Stato quindi, con ogni probabilità, gli ultimi provvedimenti delle segreterie di Stato, che devono essere portati a compimento.
Tra questi, c’è il decreto sulla stabilizzazione dei precari della Pubblica amministrazione, a seguito dell’accordo firmato tra governo e sindacati lo scorso giugno. Affinchè la stabilizzazione diventi effettiva infatti, l’accordo deve essere tradotto in legge o decreto, che deve poi essere sottoposto alla ratifica da parte del Consiglio grande e generale. Con ogni probabilità quindi il decreto sarà probabilmente oggi sul tavolo del governo per poi approdare in Aula. All’attenzione del governo anche l’avvio della macchina elettorale e i suoi costi, stimati intorno a un milione di euro. E oggi torneranno a riunirsi anche i capigruppo consiliari, che dovranno dirimere il nodo della presidenza della commissione antimafia. Infatti, con lo scioglimento del congresso di Stato, il presidente Anna Maria Muccioli, riserva democristiana come prima tra i non eletti, dovrebbe tornare in panchina e perdere il ruolo di consigliere e di conseguenza, uscire dalla commissione d’inchiesta.
Per sciogliere questo nodo, considerando che il Pdcs non intende essere “assente” dalla commissione, né tanto meno farsi scippare la presidenza, come già accaduto con le dimissioni di Marco Gatti, si profilano diverse soluzioni. Dalla sostituzione con un altro consigliere del Pdcs, all’emissione di un decreto ad hoc che le consenta di restare a capo della commissione, alle dimissioni dal Consiglio di un segretario democristiano. I capigruppo dovranno comunque trovare una soluzione entro mercoledì, quando si aprirà il consiglio e verranno portati avanti tutti gli adempimenti istituzionali per l’apertura ufficiale della crisi di governo.
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