L'agenzia Fitch taglia il giudizio sul Titano.
In piena crisi politica arriva la mazzata dell’agenzia di rating Fitch che ha tagliato il giudizio su San Marino da A a BBB+, con prospettive negative, visto il deterioramento del comparto finanziario e previsioni più deboli per l’economia. Anche il rating di breve termine scende da ‘F1′ a ‘F2′. L’agenzia internazionale di valutazione del credito cita le tensioni su liquidità e solvibilità del comparto bancario, che non può far ricorso alla Bce visto che San Marino non fa parte dell’eurozona, mentre l’accesso ai mercati esteri è reso difficile dall’uscita dei gruppi stranieri dal Paese. Fitch giudica con favore l’accordo siglato con l’Italia a giugno sul fisco che pone fine alle diatribe fra i due Paesi ma, data la stagnazione italiana, secondo l’agenzia è improbabile che vi siano riflessi positivi a breve sull’economia del Titano.
Intanto ieri si è riunito il Congresso di Stato per decidere le priorità da affrontare, in attesa dello scioglimento del Consiglio grande e generale. Dopo le dimissioni dei segretari Augusto Casali e Romeo Morri entrano le deleghe già assegnate: il segretario Giancarlo Venturini seguirà la Giustizia e Pasquale Valentini la Pubblica istruzione. Il Congresso dovrà inoltre indicare le date per lo svolgimento del Consiglio di agosto da sottoporre all’ufficio di presidenza che si riunirà di nuovo il 25 luglio.
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