San Marino-Cina: intesa da 60 milioni di euro
Al lavoro per la promozione degli investimenti e l’apertura di una sede di rappresentanza / Siglato l’accordo per lo scambio di informazioni tra Titano e Cina / L’interscambio commerciale tra i due paesi raggiunge i 60 milioni di euro
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Nel 2011 il volume delle merci importate dalla Cina a San Marino ha infatti superato i 58 milioni di euro. Un volume che ha subìto un calo rispetto all’anno prima (oltre i 73 milioni di euro), dovuto molto probabilmente alla crisi che ha investito San Marino. Per contro invece si registra un aumento dell’import della Cina rispetto a merci sammarinesi. Il valore delle importazioni è infatti passato da poco più di un milione di euro a oltre 1,7 milioni di euro con un incremento di oltre il 45%. E che si voglia accrescere i rapporti commerciali ed economici lo si intuisce anche da altri due aspetti.
Il governo ha infatti recentemente dato il proprio parere favorevole all’apertura di un ufficio di rappresentanza della Camera di Commercio sammarinese a Shanghai. Si tratta ancora di un progetto in embrione ed ora la Camera di Commercio ha il compito di verificare tutte le pratiche. Però il mandato esplorativo è già stato conferito e quindi, una volta valutati i pro e i contro, compresi gli eventuali costi, in caso prevalgano le condizioni positive, l’ok all’apertura è già stato dato.
Altro fattore, non trascurabile, ma ancora più in embrione del precedente, è l’interesse per un fondo di investimenti cinese per venire ad operare a San Marino. Contatti anche avanzati, da parte di alcuni esponenti ci sono già stati, tanto che l’ipotesi sarebbe addirittura quella di investimenti nel settore televisivo con buona pace dell’accordo con la Rai, tra l’altro sempre in bilico a fine anno.
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