Sole24ore: prima tregua fiscale con San Marino

Sempre più vicina la pace fiscale tra Italia e San Marino. Infatti, ieri a Roma è stato firmato il tanto atteso accordo contro le doppie imposizioni che, dopo la ratifica da parte del Parlamento italiano, potrà aprire la strada alla cacellazione di San Marino dalla black list. L’intesa fiscale è stata siglata alla Farnesina secondo i dettami dell’Onu da un lato dal ministro degli Esteri, Giulio Terzi di Sant’Agata, e dall’altra dal segretario di Stato per gli affari esteri della Repubblica di San Marino, Antonella Mularoni.

Uno degli obiettivi principali di questa legislatura sammarinese è stato dunque centrato e ora scatta il pressing per la ratifica da parte del parlamento italiano per l’auspicata uscita di San Marino dalla black list, da un lato spada di Damocle sospesa sopra le aziende del Titano e dall’altra elemento di continua perturbazione delle relazioni tra Fisco italiano e San Marino. La firma è arrivata al termine di un breve colloquio «molto positivo», ha spiegato Antonella Mularoni, decisamente soddisfatta per la «volontà reciproca di normalizzare al più presto i rapporti bilaterali e uscire così dalla black list nel più breve tempo possibile».

Date per la ratifica da parte del Parlamento italiano non sono state fatte, ma l’impegno perché giunga al più presto sì. «Ci auguriamo si tratti di pochi mesi», aggiunge il titolare sammarinese degli Esteri, soddisfatta per «il clima e lo spirito costruttivo» del colloquio, che serviranno a cementare una relazione basata sulla «fiducia reciproca». Il prossimo step è, appunto, l’uscita dalla black list, che sarà comunque preceduta da un altro esame da parte dell’Ocse sull’effettività dello scambio di informazioni. Esame cui l’Italia, ha spiegato Mularoni, «è particolarmente attenta e noi ce la metteremo tutta per non deluderla».

Gi.Co.

Il Sole 24 ORE



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