Terremoti, San Marino senza legge sismica
In Romagna e a San Marino il terremoto ha colpito di riflesso. Ciò che è accaduto in Emilia, a una manciata di chilometri di distanza non è minimamente confrontabile. Però ci si chiede che cosa accadrebbe se si verificasse una situazione analoga. Del resto il Titano è in una zona a rischio sismico ancora più elevato rispetto a quella della Pianura Padana. San Marino Fixing ha affrontato la questione, ed è emersa una verità sconcertante.
In Repubblica non esiste una legge che prende in esame il rischio sismico. Malgrado questo, sul finire degli anni Ottanta, si diede vita ad uno studio per giungere a uno standard nelle costruzioni che tenesse conto comunque del rischio di sismicità . Ad ascoltare le parole degli esperti a San Marino si è costruito abbastanza bene nel corso degli anni, anche senza avere una legge a cui fare riferimento. Poi è scontato che eventi naturali imprevedibili come i terremoti possono mandare a carte quarantotto qualsiasi ragionamento. Del resto sul Titano ce ne si è accorti questo inverno, quando diverse strutture assolutamente a norma secondo la legge hanno subito danni ingenti in virtù di una nevicata che a ben diritto può essere archiviata come straordinaria.
Poi è scontato anche che ci si augura che ciò che è successo in Emilia da queste parti non succeda mai.
Però la questione è delicata. Ed è un dovere morale porre un interrogativo sulla questione. Le strutture che ospitano le imprese di San Marino sono adeguate per resistere ad un sisma come quello che ha colpito l’Emilia? Possono essere prese delle precauzioni aggiuntive? E fino ad ora abbiamo parlato soltanto delle imprese, dei capannoni, ma il discorso andrebbe allargato anche alle civili abitazioni. E ci sarebbe da domandarsi se forse non sarebbe il caso di dare vita ad una normativa antisismica all’avanguardia sul Titano. (…)
San Marino Fixing
















