Accordo Italia.San Marino: ratifica forse entro il 2012
Entro il 2012 la repubblica di San Marino potrebbe uscire dalla black list italiana. Vedrebbe così la conclusione del percorso da sempre sinonimo di opacità finanziaria ma ora proiettato con decisione oltre questa dimensione. Soprattutto dopo l'annuncio arrivato ieri dalla Segreteria di Stato per gli Affari Esteri e politici della Repubblica di San Marino che il prossimo 13 giugno a Roma, presso il ministero degli Affari Esteri, verrà firmato il protocollo di modifica dell'accordo contro le doppie imposizioni fiscali.
Si tratta di un protocollo di modifica dell'accordo firmato nel 2002 (ma mai ratificato) che adegua l'impianto normativo all'articolo 26 degli standard dell'Ocse 2005 in materia di scambio di informazioni. "In pratica - spiega Antonella Mularoni, Segretario di Stato per gli Affari Esteri della Repubblica di San Marino - si tratta di un sistema di regole per gli scambi di informazioni perfettamente aderente alle regole Ocse e che dovrebbe risolvere alla radice i problemi che in questi anni si sono succeduti fra Italia e San Marino". E con la ratifica dell'accordo che verrà firmato il 13 giugno saranno automaticamente ratificati anche gli accordi siglati nel 2002 (cooperazione economica, in effetti 31 marzo 2009, ndr) e nel 2009 (cooperazione in materia finanziaria, in effetti collaborazione ..., ndr) che non sono mai entrati in vigore in quanto vincolati all'ultimo tassello che riguardava, appunto, le doppie imposizioni.
E l'uscita dalla black list, a questo punto, è legata alla ratifica finale di questo accordo sulle doppi imposizioni che il governo sammarinese si augura possa avvenire entro il 2012. Che il clima tra Italia e San Marino stesse cambiando, del resto, era parso evidente già il 16 fabbraio scorso quando il premier italiano Mario Monti aveva scritto al Titano confermando l'apprezzamento degli sforzi fatti in materia di trasparenza fiscale e annunciando, "quanto prima possibile", la firma dell'intesa contro le doppie imposizioni essendo dell'avviso che fosse giunto il momento di firmare un protocollo siglato a livello tecnico nel giugno del 2009. Del resto l'attività normativa in materia finanziaria e tributaria della Repubblica di San Marino nell'ultimo anno è stata davvero intensa.
Nell'agosto scorso, infatti il Titano aveva approvato la legge che consente lo scambio di informazioni fiscali con gli altri Paesi e, in particolare, con l'Italia. Punto cardine del nuovo impianto normativo l'impossibilità di apporre il segreto bancario alla richiesta di scambio di informazioni.
Reazioni molto positive da parte dell'industria (anche se non mancano una lunga serie di cause che giustificano il rifiuto di assistenza). Poi da ultimo è stata approvata la legge che sanziona le false fatturazioni mentre entro la metà di giugno dovrebbe essere legge il reato di evasione fiscale nel più ampio contesto della riforma tributaria. " Siamo sollevati perché questa firma sulle doppie imposizioni mancava da troppo tempo - spiega Carlo Giorgi, segretario generale della Industria Sammarinese che rappresenta il cuore dell'attività produttiva locale con 300 aziende da oltre 6mila addetti e 2miliardi di ricavi - e rappresenta un punto di partenza importante per relazioni proficue con la repubblica italiana. Adesso il nostro obiettivo è che si possa superare l'Intrastat cartaceo del 1972 e avviarci verso il più moderno sistema informatizzato".
sole24ore
















