Cesena: donna uccisa da ex fidanzato

Non si ferma la violenza sulle donne. L'uomo che ha assassinato a Cesena Sabrina Blotti, originaria di Bari ma residente a Cesena da quattro anni, separata dal marito dallo scorso autunno, è asserragliato all'interno del Duomo di Cervia. Davanti alla Chiesa ora si trovano uomini delle forze dell'ordine e sono stati sentiti colpi di arma da fuoco.

ATTI PERSECUTORI POI GLI SPARI - L'assassino si è asserragliato nel Duomo dopo aver ucciso Sabrina Biotti poco prima delle 9 in via Mameli, nella zona Oltresavio. Si trovava all'interno della propria auto, un fuoristrada della Ford, davanti all'abitazione dove era ospitata da una amica. L'assassino, secondo alcuni testimoni, sarebbe proprio il padre sessantenne (vedovo) della padrona di casa con il quale la vittima avrebbe avuto una breve relazione; ma lui non avrebbe accettato che fosse finita. L'uomo l'ha sorpresa in auto, tra i due è scoppiata una breve lite poi lui le ha esploso contro tre colpi di pistola. Due muratori, che stavano lavorando in una palazzina di fronte al luogo del delitto, dall'alto hanno assistito alla scena e hanno cercato di fermarlo lanciandogli contro delle tavole di legno per ostacolargli la fuga. L'individuo è poi scappato a piedi, è stato visto aggirarsi armato nella zona di San Mauro in Valle, subito si è scatenata una gigantesca caccia da parte di polizia e carabinieri. Sabrina Blotti lascia l'ex marito, un aviere e due figli: un bambino di 7 anni e una ragazzina di 14. La donna per le gravissime lesioni riportate è morta poco dopo all'ospedale. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, due mesi fa la vittima aveva denunciato il presunto assassino per stalking e atti persecutori. La donna lascia la piccola di 5 anni che ha assisto alla violenta scena e un altro figlio che al momento della sparatoria era già a scuola.

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