Banca Centrale: resteranno solo 7 banche

Ancora in netta sofferenza il sistema bancario sammarinese. Tanto che secondo alcune proiezioni realistiche, le banche a fine 2012 saranno solo 7. Dalla relazione consuntiva presentata da Banca Centrale di San Marino sull’attività svolta emerge un quadro grigio, con qualche raggio di luce proiettato dal configurarsi di nuove professionalità e dalle linee operative che dovranno fare da appeal per gli investimenti esteri sul Titano. Tra le considerazioni generali, mentre snocciola dati e cifre, il presidente Renato Clarizia si difende dagli attacchi ricevuti dalla stampa riguardo la chiacchierata consulenza per Fingestus, la finanziaria di Marco Bianchini, indagato nell’inchiesta riminese “Criminal Minds”. “Sul fronte giudiziario si pronuncerà la magistratura”, ha esordito, non entrando nel merito delle vicende. A garanzia della strada di trasparenza intrapresa dalla Rupe, Bcsm porta i 367 interventi di vigilanza effettuati nel 2011.

“L’emergere inquietante della malavita nel tessuto finanziario sammarinese ha reso ancor più stringente la necessità di acquisire credibilità nel contesto finanziario internazionale – ha detto il numero uno di Bcsm – gli interventi si sono scontrati con quei poteri politici, sociali e finanziari contrari al cambiamento, strenui difensori delle proprie ricchezze e del proprio potere”. Insomma per andare avanti a testa alta qualcuno doveva tagliare i “rami secchi”. Tuttavia il ruolo di Banca centrale non sarà quello ridisegnare il mercato finanziario sammarinese. Sarà piuttosto simile a un faro durante il lento cambiamento di rotta. “Il dimagrimento del sistema ha visto il passaggio da 13 a 11 banche e da 48 a 28 finanziarie, dal 2009 al 2011”, ha evidenziato Clarizia. “La nuova piazza finanziaria deve passare attraverso il consenso delle forze politiche, sociali, ed economiche del Paese. Senza questo supporto non si possono attrarre nuovi e sani capitali”. Tornando ai numeri, la raccolta del primo trimestre 2012 si attesta sui 7 miliardi di euro, “si sta rallentando il flusso di uscita e questo è un dato positivo”, ha commentato il direttore di Bcsm, Mario Giannini. Nello stesso periodo anche il comparto delle finanziarie e fiduciarie ha evidenziato una contrazione dei volumi: il totale attivo si è ridotto del 21,7% a 901 milioni mentre il volume degli impieghi lordi è calato dell’ 16,3% a 667 milioni.

NQRimini



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